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La preghiera preferita di papa Francesco

© Marcin Mazur / catholicnews.org.uk
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«Che cosa ho fatto per Cristo? Che cosa faccio per Cristo? Che cosa devo fare per Cristo?»

Caro direttore, c’è una preghiera “preferita” da papa Francesco?

Ugo, Macerata

Francesco parla spesso dell’importanza della preghiera. Durante un’udienza ha chiesto ai fedeli se i loro figli e nipoti sapevano farsi il segno della croce, se avevano insegnato loro il Padre nostro e l’Ave Maria. Ma lui, il Papa, come prega? A padre Spadaro ha confidato: «Prego l’Ufficio ogni mattina. Mi piace pregare con i Salmi. Poi, a seguire, celebro la Messa. Prego il Rosario. Ciò che davvero preferisco è l’Adorazione serale, anche quando mi distraggo e penso ad altro o addirittura mi addormento pregando. La sera quindi, tra le sette e le otto, sto davanti al Santissimo per un’ora in adorazione».

Per Francesco la preghiera è soprattutto fare memoria dei benefici ricevuti dal Signore e chiedersi: «Che cosa ho fatto per Cristo? Che cosa faccio per Cristo? Che cosa devo fare per Cristo?». Recentemente ha citato una preghiera che gli piace molto, che recita spesso ed è dunque tra le sue preferite. E’ la preghiera del buonumore di san Tommaso Moro: «Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire. Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un’anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò che è buono e non si spaventi alla vista del male ma piuttosto trovi sempre il modo di rimetter le cose a posto. Dammi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama “io”. Dammi, Signore, il senso del buon umore. Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire nella vita un po’ di gioia e farne parte anche agli altri. Amen».

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