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11 dritte per allevare figli gioiosi

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Kathleen M. Berchelmann - pubblicato il 26/01/15

Come insegnare un atteggiamento di gratitudine

Stanchi di battibecchi, gelosie ed egoismi? I bambini sono per natura materialistici ed egoisti, ma la buona notizia è che la gratitudine si può insegnare. E dalla gratitudine deriva la gioia. Ecco undici suggerimenti per insegnare ai bambini la gratitudine e creare una famiglia più felice.

1) Sorprendeteli! Evitate troppe scelte: Le sorprese aiutano i bambini a vedere qualcosa come un dono, non un diritto. Avere troppe scelte provoca infelicità – ci si chiede sempre se si potrebbe avere qualcosa di meglio. Una sera abbiamo provato a parlare con i nostri figli di dove saremmo potuti andare in vacanza d'estate. In cinque minuti Disney World non era una destinazione abbastanza buona. Chiunque aveva un'idea migliore e nessuno sarebbe stato felice qualsiasi cosa fosse stata detta. Ho posto rapidamente fine alla conversazione, e circa una settimana dopo ho annunciato che avevo una grande sorpresa – saremmo andati al Monte Rushmore! Ho mostrato i miei progetti per la nostra vacanza in campeggio nel parco nazionale e i bambini non avrebbero potuto essere più eccitati. Il nostro viaggio dal budget ridotto si è rivelato un enorme successo.

2) Parlate della parte migliore della vostra giornataTrovate ogni giorno un po' di tempo per parlare di ciò per cui siete grati – forse a cena, prima di andare a letto o mentre state guidando. Chiedete ai vostri figli: “Qual è stata la parte migliore della tua giornata?” Per i bambini più grandi, cercate di tenere un diario della gratitudine. È stato verificato che i diari della gratitudine sono uno strumento efficace per aiutare i bambini ad essere più felici. Uno studio ha fatto scrivere a 221 bambini della sesta e settima classe cinque cose per le quali erano grati ogni giorno per due settimane. Tre settimane dopo, questi studenti avevano una prospettiva migliore sulla scuola e una maggiore soddisfazione rispetto a quelli ai quali era stato assegnato il compito di scrivere cinque cose che trovavano pesanti.

3) Insegnate ai vostri figli il loro passato: Quali sono le vostre storie di famiglia su difficoltà e perseveranza? La bisnonna di mio marito ha stirato per una vita, e il suo ferro da stiro è ora un fermalibri di casa nostra, ricordando ai bambini cosa significa davvero il lavoro duro. Da bambina, mia nonna lavava i piatti per dieci centesimi a settimana durante la Depressione. Teniamo la sua fotografia nello studio, e raccontiamo ai nostri figli la sua storia. Non siete sicuri del vostro passato? Fate un viaggio di famiglia al museo della storia, a un campo di battaglia o a un altro sito storico. Tornerete a casa grati.

4) Aiutate i vostri figli a servire qualcuno che non ha “bisogno” di carità: Per i bambini è ottimo partecipare alle raccolte di cibo degli scout e ad altri programmi caritativi della comunità, ma questi eventi si verificano solo poche volte all'anno, e voi incontrate raramente le persone che servite. Trovate qualcuno nella vostra vita quotidiana che i vostri figli possano servire regolarmente, anche se questa persona non ha propriamente bisogno di carità. Abbiamo una vicina che vive da sola e apprezza ciò che resta dei nostri pasti così non deve cucinare solo per una persona. I nostri bambini adorano andare a portarle il cibo. 

5) Concentratevi sugli aspetti positivi, tutto il giorno: Dico ai miei figli molte volte al giorno “L'atteggiamento è una scelta”. Scegliere di avere un atteggiamento positivo è la nostra regola principale in casa. È uno sforzo che dura tutto il giorno per aggirare lamentele e gelosie e concentrarsi sugli aspetti positivi. “Ho sete!” deve diventare “Mamma, posso avere da bere, per favore?”; “Dove sono le mie scarpe?” deve diventare “Papà, puoi aiutarmi per favore a trovare le mie scarpe?”

6) Dire “grazie”: Insegnate ai bambini piccoli a dire “grazie” come parte di una frase completa, ad esempio “Grazie, papà, per aver fatto la cena”. Incoraggiate i bambini in età scolare a dire “grazie” durante la giornata, soprattutto quando li aiutate a prepararsi per la scuola o li portate alle varie attività. Fate loro ringraziare gli allenatori e gli insegnanti. Lottate per far sì che i vostri figli dicano “grazie” senza che debba essere loro ricordato? Per dieci anni ho ricordato ai miei figli di dire “grazie” quando venivano serviti al ristorante, ma non sono riuscita a farglielo fare senza doverglielo suggerire. Ora se dimenticano di dire “grazie” devono cercare il cameriere che li ha serviti e ringraziarlo personalmente prima di andare via. Non servono più promemoria…

7) Date l'esempio: Quante volte al giorno dite “grazie”? Avete detto ai vostri figli per cosa siete grati oggi? I nostri bambini guardano ogni nostra mossa. Non possiamo chiedere loro di essere grati se noi non lo siamo. Andate a casa e parlate delle parti felici della vostra giornata, facendo una scelta consapevole per non lamentarvi.

8) Insegnate “Èmeglio dare che ricevere” Anche i più piccoli possono comprare o fare doni agli altri: portate i bambini più piccoli a fare shopping al negozio “tutto a un euro”. Sfidateli a scegliere regalini per gli altri senza comprare qualcosa per sé. È difficile!

9) Trovate del tempo per i lavori domestici: La maggior parte dei bambini ha circa quattro ore tra il momento in cui torna a casa da scuola e quello in cui va a letto. In queste quattro ore deve fare i compiti, seguire le attività extracurricolari, cenare, fare il bagno e prepararsi per andare a dormire. È difficile trovare il tempo per i lavori domestici, ma senza di questi i bambini non possono capire cosa significa gestire una casa – daranno per scontati la biancheria e i piatti puliti. Trovate dei lavori domestici per i vostri figli che siano adatti alla loro età, anche per solo cinque o dieci minuti al giorno. Lasciate i lavori domestici che richiedono più tempo per il weekend – ad esempio pulire il bagno, cambiare le lenzuola…

9) Fate sì che i più grandi si prendano cura dei più piccoli: Si dice che non si riesce a capire davvero cosa voglia dire allevare un bambino finché non si hanno figli propri. Forse è vero, ma dare ai figli più grandi responsabilità per i più piccoli li aiuterà ad avere un atteggiamento di gratitudine nei confronti dei genitori. Affiancate i grandi e i piccoli per svolgere i lavori domestici o i compiti. I bambini in età scolare possono leggere un libro ai più piccoli o aiutarli a vestirsi. I vostri figli più grandi guadagneranno fiducia in sé e un senso di responsabilità, e il rapporto che costruiranno con i più piccoli durerà per tutta la vita.

10) Fate doni “esperienziali”, non oggetto: Troppi giocattoli? Che ne pensate di regalare un abbonamento al museo dei bambini, un'iscrizione al calcio o un campeggio? I regali “esperienziali” costruiscono le relazioni.

11) Monitorate i media a cui sono sottoposti i vostri figli: I nostri figli sono bombardati da marketing adattato alle varie età e sono troppo giovani per capire o per opporre resistenza. I media favoriscono il materialismo. È nostro compito monitorare accuratamente i media a cui sono sottoposti i bambini di modo che non siano trascinati nel marketing e non si sentano incompleti o non realizzati. Common Sense Mediaè un sito web che fornisce dati e informazioni sul marketing che ha per obiettivo i bambini per televisione, film, giochi e libri, così che i genitori non debbano essere schiacciati dalla quantità di media esistenti. 

Kathleen M. Berchelmann, MD è assistente di Pediatria presso la Washington University School of Medicine di St. Louis e madre di cinque bambini. Contribuisce regolarmente ad Aleteia, ChildrensMD, CatholicPediatrics e CatholicMom, e a molte trasmissioni televisive e radiofoniche. Il suo sito è KathleenBerchelmannMD.com.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
educazione
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