Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 09 Maggio |
Santa Louise de Marillac
home iconChiesa
line break icon

Una nota e don Giussani

© Archivio CL / F.B

don Fabio Bartoli - La Fontana del Villaggio - pubblicato il 17/11/14

La nota che decide dal principio alla fine cos’è la vita dell’uomo è la sete di felicità

Ho trovato su FB questo commento straordinario di don Giussani ad un altrettanto straordinario preludio di Chopin. Ve lo offro. Mi sembra poesia pura, tanto la musica che le parole.

“…Invece la vita è una cosa che sta al di là della musica di primo piano: è una nota sola dal principio alla fine, da quando si è fanciulli a quando si è vecchi.

Una nota sola.
Quando ci si accorge di questa nota non la si perde più, non si può più perderla, resta una fissazione. Ma è una fissazione che rende saggi, è la fissazione che fa il sapiente, è la fissazione che fa l’intelligente, è la fissazione che fa l’uomo: è il desiderio della felicità. Quella è la nota che dal principio alla fine domina e decide del significato di tutto il brano di Chopin; questa è la nota che decide dal principio alla fine cos’è la vita dell’uomo: è la sete di felicità.

Qualunque cosa ti piaccia, qualunque cosa ti attiri, qualunque cosa desideri, al momento ti fa lieto, ma dopo passa.
Ma c’è una nota che rimane intatta, pur con qualche leggera mutazione; dal principio alla fine rimane intatta nella sua profondità e nella sua semplicità assoluta, e – dicevo prima – nella sua univocità domina la vita: la sete di felicità.
Tutti gli artisti hanno, in qualche loro pezzo più bello degli altri, il genio di ricomporre e ripetere questa monotonia, che è più bella di qualsiasi variazione.

A un certo punto, se si segue la nota come fissazione, è come se non si riuscisse più a fiatare, perché si è come oberati, diventa un peso questa nota, tanto che a un certo punto la nota si ritrae e la musica di primo piano sembra averla vinta. Come dire: “Finalmente ci siamo! Finalmente siamo liberi!”. E scandite due, tre, quattro note, in fondo. Ma uno ha appena finito di pensare: “Siamo liberi da questa nota”, che quella nota riprende e finisce il pezzo. La sete di felicità, il destino di felicità si può per breve tempo obliterare, dimenticare, ma ritorna, come urgenza senza della quale l’uomo non può vivere: inizia e finisce il breve brano della nostra vita.

Così abbiamo fatto risentire questo brano di Chopin perché quella nota sia riconosciuta da voi in voi stessi:
perché l’io è un brano di musica fatto di quella nota, che ha a tema quella nota, anche se le cose che fanno impressione sono quelle più superficiali: il piacere immediato, il gusto immediato, la riuscita immediata, l’impressione immediata, la reazione, l’istintivo… Quella nota distrugge continuamente l’istinto e impedisce che ci si adagi e ci si fermi; impedisce che ti fermi, ti arresti, perché l’istintivo impietrisce: l’istintivo dell’amore, l’istintivo della bellezza, l’istintivo del gusto del lavoro, l’istintivo della riuscita ti fossilizza, ti impietrisce. È questa nota che sbriciola queste pietre e muove tutta la realtà del tempo della nostra vita, la muove come l’acqua del fiume muove i sassi e come il mare muove la sabbia.

Cristo è la risposta alla sete di felicità, perché è il Mistero di Dio che si è fatto uomo per farci capire; si è fatto uomo per mangiare insieme, mangiare e bere insieme, camminare insieme. Parlava come parlava qualsiasi altro, solo che c’era dentro qualcosa, c’era dentro una nota in quell’uomo…. “Nessuno ha mai parlato come quest’uomo”. Finché non ne poterono più e lo assassinarono. Ma lui risorse… e la nota finisce il pezzo. “

Luigi Giussani

Tags:
don luigi giussanimusica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
TAMING TRIPLETS
Annalisa Teggi
Resta incinta mentre era già incinta: sono nate 3 bimbe e stanno ...
2
PRAY
Philip Kosloski
Come sapere se la vostra anima ha subìto un attacco spirituale?
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
Gelsomino Del Guercio
Gesù e la lettura del Vangelo. Così Celentano “converteR...
5
Web católico de Javier
Aneddoti che raccontano l’umorismo di Padre Pio
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Mar Dorrio
Come trarre profitto spirituale dai momenti negativi?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni