
Un prete di fronte al terremoto di una domanda: “Chi sono io per giudicare?”
Perché essere prete significa non giudicare. Mai
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Perché essere prete significa non giudicare. Mai

La letteratura sci-fi ha il merito di provare a vedere gli esiti e i problemi legati alle scelte determinate dalle nuove tecnologie. Un buon romanzo è come un esperimento sociale...

Un corpo all'altezza dell'anima...

Circostanze straordinarie richiedono risposte straordinarie e così dopo averci pensato a lungo mi decido a interrompere per un attimo il mio eremitaggio per dire due parole su questa epidemia che ci sta interrogando profondamente, tanto da scuotere certezze e stili di vita che credevamo consolidati.



Se ne è sentito parlare di recente a proposito del gay pride di Rimini quando la diocesi ha promosso una processione per riparare i peccati commessi durante quell'evento

"Solo chi esiste per qualcuno esiste davvero"

Una riflessione di Don Fabio Bartoli

La questione non sembri irriverente: non lo è (esattamente come non è irrilevante). Nella Bibbia quando si parla di mattoni si parla di un'enorme fatica spesso vanificata; perfino la città celeste, invece, la Gerusalemme dell'Apocalisse, è costruita con pietre…



Tra arte e teologia



No caro Roy, le mie emozioni, i miei sentimenti non spariranno affatto con me

Una bella riflessione come movimento e non come istanza data una volta per tutte



Il Parlamento ha iniziato i lavori per l'approvazione della cannabis legalizzata. Vietato vietare vince ancora?