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La nuova “missione” di chi sceglie la vita consacrata

© Philippe LISSAC / GODONG
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All'assemblea nazionale del Cism Padre Gaetani: "La sfida è diventare missionari facendo sentire amati e accolti dalla Chiesa gli uomini"

"Missione della Chiesa e vita consacrata" alla luce della Evangelii Gaudium. Si muove su questo tema l’assemblea nazionale del Cism, Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori, in corso a Tivoli fino al 7 novembre.

Un esercito di 20 mila religiosi
Le giornate sono anche l’occasione per presentare lo "stato di salute" degli ordini religiosi in Italia. Ne sono complessivamente 18 mila, 20 mila aggiungendo i 2 mila provenienti da altri Paesi. Un vero popolo chiamato a presidiare le frontiere del disagio, dell’esclusione, della povertà. Sono organizzati in 118 “squadre”: alcune note e numerose, altre dai nomi suggestivi e sconosciuti. Si va dai Salesiani (oltre 2300), ai Minimi (16), dai Cappuccini (2049) ai Minori (1953), ai Trappisti (29) ai Boccone del Povero (43), agli Ardorini (42). I Gesuiti sono 553, i Guanelliani 183, gli Orionini 221, e così via via fino a Venturini, Verbiti e Vocazionisti, gli ultimi in ordine alfabetico.

Dall’educazione alla carità
Diverse e complementari le strategie messe in campo, a partire dai rispettivi carismi. Così se i Salesiani si dedicano principalmente all’educazione dei giovani, gli Agostiniani puntano alla promozione dell’unità nella carità, gli Orionini all’apostolato tra i poveri, l’Ordine ospedaliero di S. Giovanni di Dio all’assistenza corporale e spirituale dei malati.

Parrocchie, scuole e oratori
Sta di fatto che nel complesso, con la loro vita, generano una vera e propria fantasia della Carità e della solidarietà in oltre 1200 parrocchie, 207 Case di spiritualità, 477 Oratori e centri giovanili. In campo culturale animano 263 Istituti scolastici – tra materne, elementari, secondarie di 1° e 2° grado, istituti professionali e centri di formazione al lavoro. 120 i Centri Culturali attivi, 99 le librerie, 55 le Case editrici, 30 tra emittenti Radio e TV, 337 le riviste.

Dalla parte degli “ultimi”
Consolidate frontiere di impegno permangono accanto alle nuove: 112 centri per l’assistenza dei poveri, 24 per tossicodipendenze e AIDS, 75 case di riposo, 87 strutture per disabili, 3 per minori, 35 per l’accoglienza di immigrati. I dati sono del 2012, sono stazionari rispetto a quelli del 2007.

1000 nuove vocazioni
Eppure, calo a parte, in Italia i giovani che nel 2014 hanno scelto la strada della vocazione sono circa mille. Un discernimento e una formazione lunghissima, compiuta in oltre 800 strutture – tra seminari, comunità di accoglienza vocazionale, noviziati, studentati, centro di formazione, centri teologici – per verificare la bontà della scelta intrapresa e preparare adeguatamente le nuove leve: un iter da far invidia agli utenti frettolosi dei corsi “scontati” per fidanzati.

Pastorale di missione
Attraverso la Evangelii Gaudium si prova a dare una nuova spinta a questo "esercito" di uomini e donne dediti alla vita consacrata. Spiega ad Aleteia il presidente nazionale del Cism, il carmelitano Padre Luigi Gaetani: «L’obiettivo è di passare da una pastorale di conservazione ad una pastorale di missione, più consona al contesto attuale e Papa Francesco da tempo lavora in questa direzione».

La spinta di Papa Francesco
Secondo Padre Gaetani, Bergoglio «sta investendo tutte le sue energie in questa direzione, con l’entusiasmo di un mistico che consuma le sue scarpe, camminando sulle strade degli uomini, convinto che questo rinnovamento è possibile e che è lo stesso Dio a volerlo, non come opera di un solitario ma nella collegialità e nel coinvolgimento del "popolo fedele di Dio"».

Evangelizzare gli uomini
L’individualismo, l’anonimato, le distinte forme di disuguaglianza, la cultura dello "scarto", sostiene il presidente del Cism, «hanno provocato profonde ferite nel cuore dell’uomo, che invece va ascoltato e compreso per evangelizzarlo. Bisogna dare consolazione e comprensione, perchè in ognuno c’è il desiderio di essere curato, amato, liberato».

Essenzialità e misericordia
Ecco perché bisogna tornare «all’ essenziale nell’annuncio: Dio ti ama incondizionatamente e con misericordia. Le persone cambiano quando si sentono amate, accolte e non umiliate». Ai religiosi, nella Chiesa, conclude Padre Gaetani, «il compito di rileggere il proprio carisma come dono, alla luce dell’attuale crisi, per testimoniare la vocazione alla santità con la propria testimonianza».

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missione
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