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Papa Francesco sta introducendo un’agenda gay nella Chiesa cattolica?

© Sabrina Fusco / ALETEIA
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Uno sguardo critico all’interpretazione del Sinodo da parte dei media.

di Elise Harris

Molte delle immagini che seguono riflettono ideologie che guidano i titoli che hanno fluttuato in vari media dopo un Sinodo dei vescovi sulla famiglia apparentemente molto controverso. Sembrano esserci ovunque argomentazioni contrastanti su ciò che la Chiesa dice davvero sul tema dell'omosessualità a seguito della pubblicazione del rapporto di metà sinodo il 13 ottobre e del rapporto finale il 18 ottobre, che rimuove buona parte del linguaggio del primo rapporto che molti hanno ritenuto aprisse una porta nella Chiesa per le persone con orientamento omosessuale.

Cosa è stato detto?
Ecco il paragrafo del rapporto di metà Sinodo sul tema dell'omosessualità:

Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana : siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale , senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?… Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners ” (Relatio post disceptationem, 50-52).

Ed ecco cosa dice il paragrafo 55 del rapporto finale del Sinodo:

“Alcune famiglie vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con orientamento omosessuale. Al riguardo ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa: « Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. «A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 4)”.
 

Qual è il problema?
Le parti in neretto dei paragrafi citati indicano le parti di ogni rapporto controverse o estrapolate dal contesto. Dalla confusione iniziale dopo la pubblicazione del rapporto di metà Sinodo, i Padri sinodali, quei vescovi e cardinali che hanno partecipato al Sinodo, hanno sottolineato che il rapporto era un “documento di lavoro” che si limitava a riassumere la discussione che aveva avuto luogo fino a quel momento e non aveva peso finale.

È stata poi effettuata una revisione che ha rimosso le frasi controverse che molti dei Padri sinodali avevano definito poco chiare e che potevano provocare confusione sulla dottrina della Chiesa.

Tutto ciò porta a titoli, vignette e articoli che hanno suggerito fondamentalmente 3 idee:

1. La Chiesa cattolica ha alla fine cambiato, ovvero contraddetto, la sua posizione precedente sull'omosessualità.
2. C'è stata una grande divisione tra i partecipanti al Sinodo, soprattutto tra certi vescovi e papa Francesco.
3. Papa Francesco è un progressista che non può liberare la Chiesa perché viene trattenuto da tonache conservatrici vecchie e soffocanti.

Ad esempio:
> Blog CNN Belief:“Un nuovo benvenuto ai cattolici gay nella Chiesa”
“Dopo decenni in cui gli alti officiali della Chiesa hanno affermato che le persone gay e lesbiche erano una minaccia per l'umanità e un pericolo per i bambini, ho dovuto sfregarmi gli occhi un po' di volte per essere sicuro che stavo leggendo questo nuovo linguaggio, più positivo, in modo corretto… il documento esorta le comunità cattoliche ad accettare e valutare l'orientamento sessuale delle persone gay e lesbiche e a riconoscere che i gay e le lesbiche hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana'. È un'inversione totale delle dichiarazioni precedenti della Chiesa che etichettavano questo orientamento come 'oggettivamente disordinato' e vedevano i gay e le lesbiche nelle comunità di fede come problemi e persone sospette”

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