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I desideri, al loro posto

© Martha Jimenez / Flickr / CC
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I desideri sono un motore ma non sono il fine della nostra vita.

Ci sono desideri che distruggono il cuore e il mondo che ci circonda. Alcuni giorni fa mi sono confrontato in una persona con la debolezza del nostro cuore e la fragilità dei desideri. Desideriamo molto e il mondo non ci concede i nostri desideri, ma spesso desideriamo cose sbagliato, quello che non ci renderà mai felici, che ci renderà ancora più schiavi, che non riempirà il cuore di speranza.

Desideriamo con egoismo, pensando solo a noi, a ciò che ci va, a quello a cui crediamo di aver diritto, perché lo abbiamo sempre desiderato. Facciamo progetti, costruiamo castelli di cristallo. Ci importa il nostro desiderio, chiunque ci vada di mezzo.

Poco tempo fa ho potuto vedere in una persona alcuni di quei desideri che ci fanno ammalare, che a volte complicano tutto, la propria vita, quella degli altri. Ci sono desideri buoni in sé, ma che se perseguiti in modo ossessivo finiscono per avvelenarci e ci fanno perdere la prospettiva. Il fine sembra giustificare i mezzi. Non ci soffermiamo.

Sono desideri apparentemente ingenui che portati all’estremo distruggono tutto ciò che desideriamo. Sì, ci sono desideri egoisti, immaturi, egocentrici, autorefereziali. Desideri che possono arrivare a uccidere, a seminare dolore e odio, violenza e guerra.

A volte i miei desideri possono essere piccoli e meschini, ma li rendiamo tanto grandi che, perdendo la prospettiva, possiamo arrivare a perdere tutto. Perché grande è ciò che vedo tanto da vicino che mi toglie la pace pensare di poterlo perdere. Non riesco a vedere oltre. Smetto di guardare il tutto per concentrarmi su quella piccola parte che mi schiavizza.

Sì, sono desideri a volte tanto piccoli da entrare in una mano. Desideri caduchi già alla nascita, che muoiono tra le dita. Facciamo code eterne per ottenerli, per possederli per un istante. E una volta raggiunti non ci rendono felici. Perché non tutti i desideri ci rendono felici.

Forse la felicità non arriva con la soddisfazione dei desideri. No, è vero, un desiderio ne risveglia un altro, in una catena ininterrotta. Non siamo mai pienamente soddisfatti, mai pienamente felici. Per questo è tanto importante chiederci: cosa desidero in fondo al cuore? Cosa muove i miei passi? Cosa mi fa alzare ogni giorno?

I desideri possono toglierci la pace o darci la vita. Quando non lo viviamo come un dono, come una grazia che non toglie dalla passività, ci distruggono.

Non è un male desiderare, anzi, è fondamentale. Chi non desidera muore. L’importante è sapere dove collocare il nostro desiderio.

Oggi sappiamo molto del mondo, della vita, della cultura. Conosciamo lingue, dominiamo le statistiche e abbiamo studiato la storia. Ma continuiamo a ignorare il nostro mondo interiore. Non sappiamo cosa desideriamo davvero. La nostra intelligenza emotiva è scarsa.

Non sappiamo affrontare i nostri conflitti interiori, le nostre lotte dell’anima. Non sappiamo curare i nostri legami. Vogliamo trattenere e togliamo la vita. Non ci doniamo interamente per paura. Vogliamo possedere e ingabbiamo anime. Non ci conosciamo davvero.

E a volte i nostri desideri piccoli ed egoisti diventano il nostro cammino di vita. Viviamo divisi dentro, spezzati, insicuri, e cerchiamo la pace in desideri che non possiamo trasformare in realtà, neanche trattenere per qualche secondo.

È curioso vedere come tante persone rompano con il cammino che seguivano perché vogliono rendere realtà desideri che hanno coperto nell’anima, desideri nuovi, anch’essi caduchi. Credono allora di aver sprecato la vita senza dare spazio ai propri desideri reali. Immaturità dell’anima? Mancata conoscenza di se stessi?

Siamo ignoranti per ciò che riguarda il cuore. Guardiamo fuori, non ci soffermiamo a guardare dentro di noi. I desideri sono un motore, ma non sono il fine della nostra vita. Non siamo nati per realizzare desideri.

Il desiderio è una forza interiore che ci muove, che alimenta la nostra capacità di metterci in cammino, di amare, di dare la vita. L’amore vero mette i desideri al loro posto. Deve essere un amore più grande a dare senso alla vita.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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