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Di che colore dev’essere il vino per la Messa?

Colore del vino per Comunione

© Public Domain

don Antonio Rizzolo - Credere - pubblicato il 12/09/14

Il vino rosso non richiama anche visivamente il sangue di Cristo?

Caro direttore, nella Messa di domenica scorsa mi sono accorto che il sacerdote utilizza il vino bianco e sono rimasto stupito, perché pensavo che fosse “obbligatorio” quello rosso, che anche visivamente richiama il sangue di Cristo? C’è una regola in merito?

Paolo, Novara

Caro Paolo, ti riporto quanto si legge nell’istruzione Redemptionis Sacramentum. Il vino usato nella Messa “deve essere naturale, del frutto della vite, genuino, non alterato, né commisto a sostanze estranee”. Inoltre deve essere conservato “in perfetto stato” perché “non diventi aceto”. È vietato, prosegue l’istruzione, “usare del vino sulla cui genuinità e provenienza ci sia dubbio: la Chiesa esige, infatti, certezza rispetto alle condizioni necessarie per la validità dei sacramenti”. Parole simili, più in breve, si trovano nel Codice di diritto canonico e nell’Ordinamento generale del Messale. Nulla si dice sul colore o sul sapore, né si specifica se il vino debba essere mosso o fermo. Certo, il colore rosso richiama più facilmente il sangue di Cristo, ma per motivi pratici (eventuali macchie sulla tovaglia dell’altare) spesso si preferisce il bianco.

Una piccola nota finale. L’attenzione ai particolari della celebrazione è importante e ogni cosa deve essere preparata bene, secondo le norme liturgiche: il pane e il vino e tutto l’occorrente per la Messa. Non si deve però perdere di vista il senso profondo della celebrazione, che è bene espresso in questa preghiera sulle offerte: “Accogli, Signore, i nostri doni in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso”.

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