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Come dovrebbero rispondere i genitori al “coming out” di un figlio?

Carissa Rogers

Legatus Magazine - pubblicato il 09/08/14

Amore incondizionato, fede e speranza

di Daniel Mattson

Le domande più impegnative che mi vengono poste quando parlo dell’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità provengono da genitori che seguono gli insegnamenti della Chiesa e hanno un figlio o una figlia che ha fatto “coming out” e si è identificato come gay o lesbica. Ecco ciò che dico loro.

Amore incondizionato. Quando un figlio si rivela, deve sapere che non lo respingerete e che il vostro amore per lui non cambierà mai, indipendentemente dalle sue scelte. Naturalmente l’amore non può essere cieco di fronte alla verità della Chiesa, ma prima di parlare della verità, un figlio ha bisogno di sentire amore incondizionato.

Ascoltare. E poi ascoltare un po’ di più. Poi fare silenzio. Poi ascoltare un po’ di più. Fino a che non si è vissuta un’attrazione dello stesso sesso, non è possibile comprendere pienamente lo sconvolgimento interiore, l’isolamento e la paura della solitudine e del rifiuto che ha vostro figlio. Vostro figlio saprà che il vostro amore è autentico dal vostro tentativo di comprendere la sua esperienza – senza interrompere o condannare.

Le prediche sull’immoralità degli atti omosessuali hanno fatto cambiare raramente – se è mai successo – idea a qualcuno. Se siete cattolici devoti, vostro figlio potrebbe temere che la vostra prima risposta sia dirgli che questo lo porterà all’inferno. Sentire un linguaggio di questo tipo in genere lo allontanerà da voi e dalla Chiesa. Lo porterà ad abbracciare una comunità che lo affermerà nella sua nuova identità e confermerà ciò che dicono alcuni: che voi e la Chiesa siete dei bigotti da ignorare.

Prima di esortare un figlio o una figlia a cercare la via della verità, educate voi stessi, ascoltate altri che si sono già trovati in questa situazione e cercate aiuto. EnCourage, il braccio di sostegno familiare dell’apostolato del Coraggio, è il luogo migliore in cui trovare aiuto. Il supporto è fondamentale!

Capite che Dio ha permesso questo nella vostra vita e in quella di vostro figlio per la vostra santificazione collettiva. La fiducia totale nella Provvidenza divina può essere difficile quando un figlio fa “coming out”. Padre John Harvey, fondatore dell’apostolato del Coraggio, ha sottolineato che la virtù più difficile da acquisire è “l’accettazione generosa della volontà di Dio”. Dio ha permesso l’attrazione dello stesso sesso nella mia vita come mezzo che ha rivelato la mia totale necessità di lui. Per i genitori, l’attrazione per persone dello stesso sesso del proprio figlio è un mezzo attraverso il quale Dio li invita al totale abbandono alla Provvidenza divina. Ricordate che Dio fa sì che tutto concorra al bene (cfr. Rm 8:28).

Dio vuole che vi preoccupiate più della vostra crescita nella santità che di quella di vostro figlio. Più siamo fedeli a Cristo e agli insegnamenti della sua Chiesa, più saremo strumenti efficaci nelle sue mani per il bene spirituale di altri. Chiedete allo Spirito Santo un aumento dei doni della saggezza, della comprensione e del giusto giudizio. Offrite i meriti del Santo Sacrificio della Messa per la liberazione e il benessere di vostro figlio.

Il modo migliore per aiutare la salvezza di vostro figlio è il dono della sofferenza redentrice. Nello splendido paradosso esistente nella redenzione divina, ciò che è più doloroso nella nostra vita diventa ciò che porta al risultato più gioioso. Attraverso la sofferenza redentrice, ad esempio, il dolore provocato dalle scelte di un figlio diventa il mezzo mediante il quale un genitore può amarlo con un amore come quello di Cristo e aiutarlo a tornare alla casa del Padre.

“Non disperate, perché siamo un popolo pasquale, e l’alleluia è il nostro canto”

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Tags:
figliomosessualità
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