Aleteia logoAleteia logoAleteia
sabato 29 Gennaio |
Sant'Afraate
Aleteia logo
News
separateurCreated with Sketch.

App e piattaforme anti-spreco. Si torna alla vera condivisione materiale?

Oltre la frontiera del cibo (reload)

© Godong

Il digiuno non è solo un sacrificio alimentare. Il Papa ci spiega nel Messaggio che è una vera purificazione dalle scorie che accompagnano nella nostra quotidianità.

Aleteia - pubblicato il 25/06/14

Ecco alcune applicazioni che consentono di valorizzare gli avanzi di cibo e non solo

In tempi di crisi non si butta via niente, anzi si cerca di valorizzare e condividere tutto. Un'azione che già da diversi anni porta avanti la Fondazione Banco Alimentare con diversi strumenti operativi come la Colletta Nazionale o SitiCibo. Ora, sempre per evitare gli sprechi, sono nate alcune applicazioni per smartphone che consentono di "riciclare" gli avanzi del cibo. Il Fatto Quotidiano ne ha passate in rassegna alcune.

Condividi il frigo
Contro lo spreco del cibo che avanza è stata inventata l'app Ratatouille – scrive Diletta Parlangeli – che consente di condividere il frigo con altri utenti. Si geolocalizzano le persone vicine e si "fruga" nelle loro dispense. Ogni iscritto indica ciò che ha a disposizione, la data di scadenza e quando è possibile ritirarlo. La ricerca interna può anche essere effettuata in base alle esigenze specifiche (si può cercare "succo", piuttosto che "carne", e via dicendo). Realizzata all'interno di un coworking "Meme Coworking" , l'app contro lo sprecoalimentare è la più recente di una serie di idee che combattono la crisi.

Senza Spreco
C'è poi "Senza Spreco", realizzata da Impact Hub Firenze. Si tratta di una piattaforma (ancora under-costruction), che permette di vendere a prezzi scontati o donare a enti benefici, è stata ideata per evitare che migliaia di prodotti ancora commestibili vengano buttati perché non conformi agli standard di vendita. Semplice ed efficace.

Baratto e risparmio
Per il baratto, tornato in voga nell'ultimo anno, esiste "Zerorelativo", che ora non consente più di scambiare solo cibo e bevande, ma anche "prestazioni a tempo". Per risparmiare, poi, è anche importante fare bene la spesa: online ci sono siti come "Io leggo l'etichetta" di Raffaele Brogna, che insegna a rintracciare i produttori degli alimenti.

Tags:
ambientetecnologia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni