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Non riesco a capire in che cosa consista la gioia cristiana: cosa mi sfugge?

DR
Happy with Jésus !
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La gioia è il frutto della comunione

4. La gioia cristiana è dunque un anticipo di Paradiso, della comunione piena che si godrà perfettamente di là. Essa va a trasfigurare perfino le tribolazioni, perché è fondata sulla fecondità delle sofferenze sopportate per Cristo. Anche quando soffre e patisce tribolazioni, il cristiano soffre con amore, soffre per amore. Sa che le sue sofferenze non sono vane se sono unite a quelle di Cristo. E nella tribolazione intravede nella fede il bene che esse stanno maturando.
Gesù le ha paragonate al chicco di grano che cade in terra e muore non per estinguersi, ma per moltiplicarsi, per portare molto frutto. Le ha paragonate anche alle doglie del parto: “La donna quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo” (Gv 16,21). Se sopportate con amore e in unione a Gesù, sono sempre destinate a fiorire sempre in qualcosa di bello e di grande, per cui si è contenti di aver sofferto, si è contenti di aver donato. In questa logica possiamo comprendere la gioia degli apostoli che se ne vanno “dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù” (At 5,41) e in particolare quella di san Paolo il quale dice: “Sono molto franco con voi e ho molto da vantarmi di voi. Sono pieno di consolazione, pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione” (2 Cor 7,4).

Ti auguro di giungere a vivere l’esperienza di San Paolo.
E per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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