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La chiave segreta gnostica di “Noah” che tutti si sono persi

Paramount Pictures

Brian Mattson - pubblicato il 15/04/14

Tutte quelle aggiunte bizzarre alla storia hanno ora molto più senso...

In “Noah”, la nuova produzione cinematografica epica di Darren Aronofsky, Adamo ed Eva sono presentati come esseri luminescenti e disincarnati fino al momento in cui mangiano il frutto proibito.

Questa versione non si trova ovviamente nella Bibbia. E, tra molte altre licenze immaginarie di Aronofsky come i mostri giganti di lava, questa scena ha portato molti critici cinematografici a grattarsi la testa. Gli evangelici conservatori si sono lamentati del fatto che il film si prenda molte libertà con il testo della Genesi. Gruppi più liberali hanno concesso la propria indulgenza al regista: alla fine dei conti, non dobbiamo aspettarci che un ateo professo abbia le stesse idee di un credente riguardo ai testi sacri.

Entrambi i gruppi, però, non hanno centrato il bersaglio. Aronofsky non si è “preso delle libertà”.

Il film non è semplicemente basato sulla Bibbia.

In difesa del regista, dobbiamo riconoscere che il film non è nemmeno stato annunciato come tale. Da nessuna parte è stato detto che “Noah” è un adattamento della Genesi. Non è mai stato annunciato come “Il Noè biblico” o “La storia biblica di Noè”. Ai giorni nostri, le macerie del cristianesimo sono ancora abbastanza fumanti da far sì che, quando qualcuno dice che girerà “Noè”, tutti presumano che sarà una versione della storia della Bibbia. Non è affatto ciò che aveva in mente Aronofsky. Sono certo che sia stato molto felice di lasciare che la sua casa di produzione presupponesse proprio questo, perché se avesse saputo cosa aveva davvero in mente non gli avrebbe mai permesso di realizzare il film.

Torniamo alla versione luminescente dei nostri progenitori. Ho riconosciuto subito il “motif”: è una visione tipica dell’antica religione gnostica. Ecco una descrizione del II secolo d.C. su ciò che credeva una setta chiamata degli ofiti: “Adamo ed Eva in origine possedevano corpi sottili, luminosi e, per così dire, spirituali. Ma quando sono venuti qui, i corpi sono diventati scuri, grassi e indolenti” – Ireneo di Lione, Contra Heresias, I, 30,9.

Mi è venuto in mente che una tradizione mistica più strettamente collegata all’ebraismo chiamata Cabala (che la cantante Madonna ha reso popolare una decina di anni fa) avrebbe sicuramente mantenuto una visione simile, essendo essenzialmente una forma di gnosticismo ebraico. Ho tolto la polvere (ne aveva davvero bisogno) dalla mia copia dell’opera del XIX secolo di Adolphe Franck The Kabbalah, e ho confermato rapidamente i miei sospetti:

“Prima di essere sedotti dall’astuzia del serpente, Adamo ed Eva non solo erano esenti dalla necessità di un corpo, ma non avevano nemmeno un corpo; ovvero, non erano terreni”.

Franck cita lo Zohar, uno dei testi sacri della cabala:

“Quando il nostro padre Adamo abitava nel Giardino dell’Eden era vestito, come tutti in cielo, con vesti fatti di una luce superiore. Quando è stato espulso dal Giardino dell’Eden e costretto a sottoporsi alle necessità di questo mondo, cosa è accaduto? Dio, dicono le Scritture, ha fatto per Adamo e la sua sposa tuniche di pelle e li ha vestiti; prima di questo vestivano tuniche di luce, della luce più alta che c’era nell’Eden”.

È una cosa oscura, lo so, ma la curiosità si è impadronita di me e sono andato a fondo.

Ho scoperto che il primo lungometraggio di Darren Aronofsky è stato Pi (del 1998, da non confondere con “Vita di Pi”). Volete sapere qual era il soggetto? Ne siete certi?

Cabala

Se pensate che sia una coincidenza, potreste volere che una persona cara vi programmi una TAC al cervello.

Sono riuscito a catturare la vostra attenzione? Ottimo.

L’universo del “Noè” di Aronofsky è completamente gnostico: un universo con gradi “superiori” e “inferiori”. L’elemento “spirituale” è positivo, e molto, molto, molto elevato: è lì che vive il dio ineffabile; l’aspetto “materiale” è negativo, e molto, molto, molto inferiore: è qui che il nostro spirito è prigioniero nella carne materiale. Ciò vale non solo per le figlie e i figli caduti di Adamo ed Eva, ma anche per gli angeli caduti, descritti esplicitamente come spiriti imprigionati in “corpi” materiali fatti di lava sciolta raffreddata.

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