Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 15 Giugno |
Sant'Eliseo
home iconStile di vita
line break icon

“Ho conosciuto Mel Gibson e non è il mostro che raccontano i giornali”

© Jeff Turner

Aleteia - pubblicato il 17/03/14

La confessione di Allison Weiner, giornalista ebrea che in passato aveva accusato di anti-semitismo la stella di Hollywood

Hollywood conosce il perdono? E' quello che si chiede la giornalista ebrea Allison Hope Weiner a proposito del più scandaloso (e talentuoso) “peccatore” dello star system americano: Mel Gibson. A dieci anni dall’uscita de La passione di Cristo, dopo averlo a lungo furiosamente attaccato dai massimi pulpiti della stampa Usa, la giornalista ha scritto un appassionato ritratto del pluripremiato (e poi emarginato) attore e regista. Perché l'ha fatto? "L'ho conosciuto di persona e non c'entra nulla con quello che è stato scritto e detto su di lui."

Un'amicizia che vince i pregiudizi
Weiner, come si legge su Tempi.it del 13 marzo, scrive in prima persona e spiega: «Disprezzavo Gibson e pensavo che fosse un ubriacone negazionista, omofobo, misogino e razzista, ed era quello che scrivevo». Poi è successo qualcosa di imprevedibile: la brillante giornalista ebrea e l’ubriacone antisemita sono diventati amici.

«Ho dovuto rivedere i miei giudizi impietosi. (…) Ho potuto conoscere un uomo intelligente che esprimeva sincera empatia verso le persone che aveva ferito», pur non rinunciando a «contraddirmi e sfidarmi». Del resto «è difficile riuscire a conoscere qualcuno per davvero in un contesto giornalistico», ammette la Weiner. Ci è voluta un’amicizia per vincere i pregiudizi: «Gibson non ha mai vacillato né giocato sull’ambiguità quando l’ho affrontato, che il tema fosse il suo alcolismo, le sue idee politiche o il suo rapporto con le donne. Ben presto ho capito che la mia valutazionegiornalistica su di lui era sbagliata».

Tags:
antisemitismocinemahollywoodmel gibson
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
Silvia Lucchetti
Matteo si è ucciso “in diretta” su un forum online. E...
7
Catholic Link
Non mi piaceva Santa Teresa di Lisieux finché non ho imparato que...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni