Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 26 Luglio |
San Giacomo il Maggiore
home iconNews
line break icon

“Muoio” l’ultimo grido di vita con un tweet

© Public Domain

Aleteia - pubblicato il 21/02/14

E' giusto pubblicare - e talvolta speculare - su queste immagini in nome dell'informazione?

La foto dell’infermiera ucraina colpita al collo ha fatto il giro del mondo. 
Qualcuno su Facebook ha scritto che è viva, attaccata ad un respiratore, mentre altri hanno confermato che la ragazza è morta, poco dopo il suo tweet.


La rivoluzione con lo smartphone

A 21 anni la rivolta – come scrive
 Il Messaggero del 20 febbraio – si fa con il cellulare in mano. Twittando ogni istante. Fino alla fine. Anche quando un 
proiettile l’ha colpita al collo mentre protestava in piazza a Kiev e la sua giacca bianca da 
infermiera ha iniziato a ricoprirsi di sangue, 
Olesya Zhukovskaya non si è fermata: una mano sulla ferita, l’altra con il telefonino. Dev’essere stato in quel momento, fermato da uno scatto che ha fatto il giro del mondo, che ha postato il suo ultimo tweet: 
«Sto morendo». 

Così la morte è finita in rete, in diretta. Senza modificare gli automatismi dei 
social network. Il disperato messaggio di Olesya è stato ritwittato migliaia di volte e scelto anche come «preferito». Centinaia di tweet sono comparsi sotto il suo, tutti i ragazzi del movimento, tutti con i 
telefonini in mano, hanno iniziato a dialogare a distanza, per cercare di capire cosa le fosse successo. I primi messaggi, alcuni ritwittati anche da 
Euromaidan, il movimento che guida la protesta di Kiev, hanno confermato la sua morte. Molti per ricordarla hanno postato una bella foto di Olesya, sorridente, elmetto in testa e maglietta con la 
croce rossa sul petto, di notte, davanti alle barricate. 


Ma è corretto pubblicare in maniera ossessiva queste immagini? Qual è il limite? Si può fare tutto in nome dell’informazione? 

Ci sono casi analoghi che affiorano nella memoria collettiva: quello della morte in diretta di Gheddafi, filmato con uno smartphone mentre veniva freddato dai ribelli libici. E ancora l’esecuzione in diretta del dittatore iracheno Saddam Hussein. Un uso dell’immagine spietato per portare vicino al pubblico i fatti, nudi e crudi.  

Tags:
comunicazioneinformazionemortetweetucraina
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni