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Don Amorth al papa: ogni diocesi deve avere un esorcista

© Patrice THEBAULT / CIRIC
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Reintroduzione dello studio dell’angelologia e demonologia nei seminari ed estensione del ministero dell’esorcistato a tutti i preti

di Stefano Stimamiglio

Don Amorth, abbiamo parlato dell’esorcista. E’ vero che ogni diocesi ha il suo?

Questo è un bel problema. In effetti ci sono diocesi che non ce l’hanno. Un vescovo mi disse che non lo nominava perché aveva paura del diavolo. Altri suoi confratelli non ci credono neppure. Altre volte accade che i vescovi stessi, che pure vorrebbero nominarne qualcuno, non trovino sacerdoti disponibili per questo ministero o, se vi sono, poi di fatto non lo svolgono seriamente, consigliando lo psichiatra o dando al massimo una benedizione per liberarsi della seccatura….il risultato? Ci sono pochi esorcisti, tutti sovraccarichi di lavoro.

Come mai accade questo?

Credo che sia per mancanza di fede. Ci sono esorcisti nominati dai loro vescovi che addirittura non credono all’esistenza del diavolo…Altre volte per paura: ci credono ma si illudono, sbagliandosi, che se lo lasciano stare questi non si curerà di loro. Invece è proprio il contrario: più lo combatti e più quello ti gira alla larga!

Ma ogni diocesi non dovrebbe averne uno?

Sì, è così. Per questo voglio andare dal Papa e chiedergli tre cose. Primo: che ogni diocesi abbia obbligatoriamente almeno un esorcista. Secondo: che nei seminari si torni a studiare angelologia e demonologia, così come si faceva una volta, e che i sacerdoti assistano, in prossimità dell’ordinazione, ad almeno un esorcismo. Molti giovani preti, infatti, svolgono il loro ministero senza avere idea di queste realtà spirituali, con il rischio che poi trascurino di fatto quella porzione del popolo di Dio che soffre di mali spirituali e che, sia pur non numerosissima, ha diritto di non vedersi rifiutata nei suoi bisogni. Terzo: voglio chiedergli di estendere il ministero dell’esorcistato a tutti i preti senza alcuna autorizzazione particolare, lasciando poi libero ciascuno di esercitarlo o meno. Le sembra possibile – gli direi – che un prete possa consacrare il Corpo e il Sangue di Cristo e rimettere i peccati e poi non possa fare degli esorcismi, che altro non sono che semplici, seppur particolari, preghiere?

Cosa avviene nelle altre confessioni?

Presso gli ortodossi non è difficile trovare un esorcista. Mi hanno detto, ad esempio, che in Romania ogni monastero ne ha uno. Basta bussare e chiedere. Un po’ come avviene da noi per la confessione. Prima del IV secolo, quando venne istituito il ministero dell’esorcismo, era comunque più facile trovarlo: tutti i battezzati potevano fare questo tipo di preghiera: uomini, donne e, addirittura, bambini.

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