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Come pregare col sorriso la mattina con i bambini

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Aquarius Studio | Shutterstock

Edifa - pubblicato il 25/06/20

Se non è sempre facile essere fedeli alla preghiera serale, sia personale che coniugale o familiare, sembra ancora più difficile iniziare le giornate con la preghiera. Ma difficile non significa impossibile! Istruzioni d’uso per riuscire nella preghiera mattutina.

di Christine Ponsard

In molte famiglie, l’inizio della giornata è come una nebbiosa maratona di sonno tra i dormienti che devono essere svegliati tre volte, il più giovane che cerca disperatamente l’altro calzino e il più anziano che si rifiuta ostinatamente di fare colazione. Insomma, è una corsa fino al momento in cui tutti se ne vanno alla propria occupazione (scuola, lavoro, asilo nido, tata, ecc.). In tutto ciò che ne è della preghiera?

Pregare al mattino è dare a Dio il primo posto

Ci rendiamo conto che sarebbe bello trovare un momento per Lui, ma non vediamo proprio come. Periodicamente, capita di prendere delle buone abitudini… che più o meno conserviamo. Rimaniamo meravigliati ma anche scoraggiati di fronte a chi prega fedelmente ogni mattina. La preghiera del mattino è possibile solo a quelli che si alzano molto presto? È importante iniziare le nostre giornate pregando? Sì, certamente! Perché la preghiera è vitale, pregare al mattino è dare a Dio il primo posto nella nostra giornata, perché Lui ha il primo posto nella nostra vita, è ringraziare Lui per questo giorno che si apre davanti a noi, per questa vita che ci abita.

Pregare al mattino significa anche mettere tutto ciò che vivremo nelle mani di Dio, abbandonandoci a Lui con piena fiducia, offrirGli le nostre gioie, i nostri dolori, i nostri sforzi e la nostra povertà, dandoli così tutto il loro significato. Vuol dire affidare a Lui coloro che incontreremo e raccomandarGli ciò che ci sembra importante o difficile… sia che si tratti di un appuntamento professionale o di una verifica di matematica. In un certo senso, è dare un piccolo giro di timone che ci mette sulla giusta rotta per l’intera giornata. Se è così importante iniziare le nostre giornate pregando, allora è anche possibile perché Dio non ci chiede mai nulla di impossibile. Si tratta di trovare il modo di rendere concreta questa possibilità.

Dal semplice segno della croce alle preghiere appese in bagno

Prima di tutto, bisogna iniziare a conoscere sé stessi, a conoscere i propri cari con uno sguardo realistico. Essere “mattinieri” non è solo una questione di volontà, ma anche di temperamento, di costituzione fisiologica, di educazione e di abitudini profondamente radicate. Se aspettiamo di essere belli svegli per pregare, rischiamo di aspettare troppo a lungo. E da domani dobbiamo cominciare a pregare, con la sonnolenza, il piccolo che ha di nuovo perso il secondo calzino e i più grandi sempre scontrosi o di fretta…senza aspettare che uno decida di mettere ordine nelle sue cose e che gli altri si sveglino in fretta e di buon umore. Non c’è un buon modo di pregare al mattino, l’unica cosa che conta è iniziare ed essere fedeli ad essa ogni giorno. Come sempre, tre minuti di preghiera al giorno è meglio di un’ora al mese. Naturalmente, spetta ad ogni persona e ad ogni famiglia trovare il proprio ritmo. In questo senso, si possono mettere in atto diverse soluzioni:

Per esempio, mentre si svegliano i più piccoli, basta fare un piccolo segno della croce sulla fronte, o anche un bel segno della croce con ognuno di loro.

Ideare per bambini dagli 8-10 anni in su, le “carte della Parola di Dio”. Si tratta semplicemente di copiare su delle carte, l’uno o l’altro passaggio della Parola di Dio. Queste carte possono essere conservate in una scatola, in una busta o in un cassetto vicino al cuscino del bambino. È facile, al risveglio, prendere una carta e leggerla per poter poi meditare questa Parola durante tutto il giorno. Queste carte hanno diversi vantaggi: il fatto di consultarle incoraggia il bambino ad immergersi nella Sacra Scrittura, familiarizzando con i passaggi che gli parlano più da vicino. Poi il fatto di copiarle e rileggerle regolarmente lo aiuta a memorizzare la Scrittura e ad interiorizzarla; infine, la carta viene letta più velocemente dello stesso versetto in un libro dove non è sempre facile orientarsi velocemente. Naturalmente, i bambini possono anche avere sul comodino un Vangelo, un messale, una Bibbia o una rivista cattolica.

Allo stesso modo, il bambino o l’adolescente può raccogliere dei “biglietti di preghiere” sui quali copia le preghiere che ha notato qua e là, oppure anche testi propri. Questi biglietti possono contenere anche salmi, come il Salmo 94 che apre la preghiera quotidiana della Chiesa.

Se tutta la famiglia si riunisce per la colazione, è possibile prendersi due o tre minuti per pregare insieme prima di mettersi a tavola.

Poiché il bagno è un luogo molto frequentato al mattino, alcune famiglie hanno scelto di esporre sopra il lavandino una preghiera o un brano della Sacra Scrittura o del “santo del giorno”…il tutto presentato abbastanza bene per essere facilmente leggibile mentre ci si rade o ci si lava i denti.

Ma il modo migliore per incoraggiare i bambini a pregare è iniziare a pregare, personalmente o in coppia. Alcuni si alzano presto per pregare per un quarto d’ora, mezz’ora o più nel silenzio della casa che dorme ancora. La preghiera del mattino è accessibile a tutti, a condizione di essere ben convinti della sua importanza e di non prendere abitudini troppo rigide, che a lungo andare diventano insostenibili. Come sempre, non si tratta di cercare di fare altrettanto bene, se non meglio, del nostro vicino, ma di fare sempre del nostro meglio, di fare tutto il possibile.

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