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Fioretti quaresimali: e se limitassimo l’uso degli schermi?

Phone, Family, Computer, Screens, Lent

© patat

Edifa - pubblicato il 13/03/20

Gli schermi occupano un posto importante, se non primario, in molte famiglie. Nel periodo di Quaresima, limitarne l'uso e considerarlo come parte integrante del digiuno potrebbe essere benefico per tutta la famiglia.

di Daniel-Ange

Conosciamo bene l’influenza che rasenta l’incantesimo che hanno su molti di noi gli schermi. Una vera droga, che porta a sindromi di dipendenza patologica. Se alcune persone vengono private del loro tablet o dell’iPhone per un mese, non è certo che riusciranno a resistere per più di due giorni, neanche forse per qualche ora, per poi accenderli di nuovo.

E se spegnessimo la televisione?

Quanti problemi familiari sono stati aggravati dall’intrusione di questi schermi, una sorta di “parte terza” che irrompe nella privacy delle case. Invece di guardarsi, ascoltarsi, perdonarsi, vivere insieme la quotidianità, è molto più facile guardare la TV o il computer per ore e ore! È quindi più importante che mai digiunare da ogni schermo per favorire, in questo tempo quaresimale e perché non anche dopo, la costruzione della famiglia, rafforzare i legami, far circolare la tenerezza e quindi la vita.

Alcune famiglie possono optare per un digiuno definitivo e totale, sostituendo la TV con un angolo di preghiera, i telefoni cellulari e i tablet con giochi da tavolo, ma il più delle volte è necessario semplicemente controllare l’uso degli schermi. In questo caso è necessario imparare a discernere, a selezionare e a limitarsi. Se il digiuno totale, anche solo in tempo di Quaresima, è troppo duro, è possibile limitare l’uso di tutti questi dispositivi a poche ore al giorno (e perché non alla settimana?).

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