Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Come comprendere e superare un’infedeltà?

Wedding engagement ring - Woman
© Fizkes
Condividi

Nessuno è immune all’infedeltà, ma come evitarla? E se l’adulterio è avvenuto, come ricostruire il rapporto?

Intervista a padre Denis Sonet

Quali sono le cause principali dell’adulterio?

L’orgoglio, innanzitutto. Siamo molti sicuri di noi stessi: “A me non succederà”. E allora siamo imprudenti, scherziamo col fuoco: “Sono solo curioso di sapere se posso ancora aver successo con quel tipo di persona… ad ogni modo, mi fermerò in tempo!” Abbiamo anche molta fiducia nell’altro: “Mia moglie è cristiana, non mi ingannerà!” E così ci permettiamo di metterla un po’ da parte, di trascurarla, di spingerla tra le braccia di amici che credevamo fidati.

Ciò vuol dire che non si deve aver fiducia in se stessi, nella propria moglie e in tutti gli altri?

No, ma si deve essere prudenti. La coppia porta il suo amore in un “vaso d’argilla”. Bisogna sapere che tutte le coppie sono state o saranno tentate dall’adulterio, e nessuno è esente da questa realtà. Come prima cosa, quindi, non giudicate rapidamente chi è caduto in questo peccato.

L’adulterio classico in genere nasce da un’imprudenza o da una curiosità sciocca: “Sono sempre stato fedele a mia moglie, ma una volta, una volta sola, c’è stato un piccolo ‘emendamento al contratto’. Potrebbe ravvivare il nostro amore… l’ho letto da qualche parte. Ho anche capito che in realtà non sono indifferente alla mia segretaria, bisogna fare attenzione per non correre il rischio di cadere di nuovo nella trappola”.

Il giorno dopo, chi pensava di stare attento ha visto la segretaria chiedergli: “Quando usciamo un’altra volta? Mi ami o volevi solo venire a letto con me? Sei solo uno spudorato…” Vergognandosi e non volendo sembrare spudorato, l’uomo si dice che accetterà di rivederla solo una o due volte, e che dopo sarà capace di lasciarla. Ed è così che scatta la trappola. È prigioniero di un rapporto che all’inizio non voleva, o letteralmente stregato da una passione che non è più in grado di controllare.

In genere dicevo a chi è tentato dall’adulterio: “Pensaci bene, corri il rischio di entrare in un circolo vizioso. È già abbastanza difficile avere a che fare con una persona sola!” Quanti uomini potrebbero dire parlando con un consulente matrimoniale: “Le cose non stavano andando bene con mia moglie, e allora mi hanno detto di trovarmi un’amante. Ora sono molto preoccupato: la mia amante ha detto che se resto con mia moglie si suiciderà; mia moglie mi ha detto la stessa cosa. È come se avessi un cadavere tra le braccia. Mi dica cosa fare!”

“Le cose non vanno bene con mia moglie…” La maggior parte degli adulteri comincia così?

Sì, uno dei motivi principali dell’adulterio è l’insoddisfazione. Non dobbiamo dimenticare che fin dall’infanzia veniamo allevati per desiderare una “fusione meravigliosa” con una persona tutta per noi, una persona che, come nostra madre, dovrebbe amarci in modo totale, che come lei sarebbe ideale. Il desiderio di trovare una persona perfetta, però, verrà inevitabilmente deluso, e per questo è forte la tentazione di pensare che con un’altra persona sarà meglio. L’immaginazione rivivrà il vecchio sogno e idealizzerà qualsiasi incontro possibile. Attribuiremo nella nuova persona tutte le qualità, e alimenteremo false speranze fuori dal nostro rapporto.

E così uno dei due coniugi si sente frustrato per la sua vita coniugale, sia a livello corporeo (“Non abbiamo sintonia sessuale”), sia a livello di cuore (“Non ha mai una parola affettuosa”) e a livello spirituale (“Con lei non si può discutere”), e inconsapevolmente – e altre volte con grande consapevolezza – desidera trovare colui che gli darà ciò che l’altro non gli ha dato.

È quindi importante esprimere chiaramente all’altro il desiderio rimasto insoddisfatto, perché bisogna stare molto attenti alle sollecitazioni e insoddisfazioni altrui. La comunicazione nella coppia è il modo migliore di porre fine alla tentazione. Quando manca la comunicazione, uno dei coniugi corre il rischio di attaccarsi a un’altra persona con cui può parlare e scambiare confidenze.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni