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Quando l’infedeltà del cuore caria la vita di coppia 

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Dmytro Zinkevych | Shutterstock

Marzena Wilkanowicz-Devoud - pubblicato il 20/02/23

Una chiacchiera di più con la collega, in ufficio o via chat, può sembrare irrilevante, di primo acchito. Eppure l’infedeltà emotiva può danneggiare un fidanzamento o un matrimonio tanto quanto il tradimento fisico. Quattro consigli per non incappare nella trappola quando l’occasione si presenta alla porta del cuore.

Tutto è cominciato da una conversazione un po’ più lunga del solito durante un viaggio di lavoro. Emma, 38 anni, consulente strategica, si dice che è bellissimo intendersi così intimamente col collega. Ed è vero anche che, da parte sua, cerca (forse inconsciamente) i suoi complimenti. Bella e brillante, Emma sente il bisogno di sentirsi seducente, femminile, ammirata. 

C’era sicuramente tutto questo, tutto insieme. Cercavo di vivere in pienezza, di tornare a vibrare, tanto più che con mio marito Hugo stavamo attraversando un periodo un po’ triste e abitudinario. Avevo l’impressione che non ci sarebbe più accaduto alcunché di effervescente. 

Ha cominciato allora a trattenersi in ufficio sempre più spesso, e a parlare col collega via social: 

C’era qualcosa di elettrizzante, nelle nostre conversazioni amicali. Appena con Hugo andava un po’ meno bene, mi davo ancora di più alle conversazioni col collega. 

Emma riconosce di aver talvolta sentito una vocina interiore che la avvertiva sull’approssimarsi del limite, ma lei si rassicurava al pensiero che si trattava «solo di un’amicizia sul lavoro, niente di più» – dunque non si trattava di infedeltà. Davvero? 

Nella vita di coppia ci sono molte maniere di essere più o meno (in)fedeli. Tra sguardi e pensieri, gesti e parole, al lavoro come via smartphone… può sembrare “assolutamente niente” di primo acchito, ma il nemico dell’amore sa giocare sottilmente facendo scivolare uno dei coniugi fino all’adulterio del cuore. 

Se le forme di infedeltà possono essere interpretate differentemente da ciascuno, non c’è dubbio che l’adulterio del cuore, altrimenti detto “infedeltà emotiva”, possa ferire quanto l’infedeltà sessuale. Che si tratti di lunghe chat via social col collega, o di indugiare in ufficio invece di rientrare subito a casa, l’infedeltà emotiva ha luogo a partire dal momento in cui uno dei coniugi si sente trascurato ed è in sofferenza. E quindi può spezzare una coppia quanto una infedeltà sessuale. 

Questo è se non altro il parere di Raphaëlle de Foucauld, consulente coniugale e creatrice di 2 Minutes de bonheur

DONNA ADULTA CHE ABBRACCIA UOMO
Quando il segreto scivola verso la menzogna, tutti gli strumenti per ferire il coniuge trascurato sono già all’opera

Questo è quello che stava per capitare ad Emma e al marito. Un giorno Hugo ha avuto l’intuizione che la gioiosa eccitazione della moglie, che leggeva messaggi sul cellulare durante la cena, non fosse dovuta al successo dell’ultima missione lavorativa. Del resto, non ha dovuto attendere molto per averne la prova: una notifica vista per caso sul telefono ha svelato la realtà. Il seguito è stato piuttosto drammatico, ed Emma – piena di vergogno – ha finalmente compreso di tenere molto al proprio matrimonio e di amare Hugo. Quanto a Hugo, si è sentito ferito e tradito. 

Non immaginavo – riconosce lei – che un flirt potesse scuotere un matrimonio fino a questo punto pur senza arrivare alla consumazione fisica. 

I sette segreti delle coppie che durano:

I danni del segreto 

I flirt con un/a collega possono sembrare un piacere inoffensivo, diciamo un metodo per coccolarsi l’ego, ma cose del genere possono facilmente trasformarsi in vere relazioni intime che spingono ad andare oltre. 

Un segnale d’allerta? La voglia di tenere segreta questa relazione. Il segreto è il piano inclinato della menzogna. Ed ecco che gli ingredienti per ferire il coniuge trascurato sono tutti là: il senso di tradimento, di gelosia e di insicurezza. Questi ultimi sono tanto potenti e “reali” quanto una relazione fisica: 

Perché la coppia duri – commenta Raphaëlle de Foucauld –, ci vogliono tre pilastri essenziali: la fiducia, il rispetto e la sicurezza. Hugo, il marito di Emma, li ha visti sbriciolarsi tutti e tre al contempo. E questo ha innescato la crisi nella loro coppia. 

Certamente, si possono avere relazioni d’intimità al di fuori della coppia. Nessuna di queste però dev’essere traumatizzante per il coniuge. 

Quando qualcuno diventa il confidente privilegiato di un coniuge, soprattutto per quanto riguarda questioni di cuore, allora il rischio di andare oltre il limite diventa significativo. Questo tipo di infedeltà del cuore può diventare pericoloso perché usurpa il posto riservato alla relazione di coppia. 

Alla stessa maniera, pericoli simili possono toccare la coppia a causa delle amicizie sui social network. Le relazioni virtuali sono fin troppo reali, nel senso che possono ferire l’altro in maniera realissima. 

Consigli per evitare l’adulterio del cuore 

Ma come si fa a non cadere nella trappola dell’adulterio del cuore, quando se ne presenta l’occasione? 

La vocina del nemico della coppia – suggerisce da parte sua p. Paul Habsburg, che a Notre-Dame d’Auteuil prepara le coppie al matrimonio – non suggerirà di commettere un adulterio: non accade questo. Possono però arrivare momenti, nella vita, quando si vive un po’ troppo in attesa – ad esempio di ricevere di un SMS o un Whatsapp da parte di un amico (o di un’amica). Oppure ci si rallegra un po’ troppo di aver avuto una conversazione intima con la tale persona al lavoro. Di base può essere una cosa completamente innocente, ma che può improvvisamente aprire nel cuore uno spazio troppo grande per quella persona. 

Ecco i suoi consigli per sapere come evitare il laccio, quando l’adulterio di coppia si può manifestare: 

1Comprendere la sottigliezza dell’adulterio

È essenziale sondare il cuore e la sua natura: lì dove accogliere una leggera infedeltà nel cuore causa una piccola soddisfazione. Tornando a Emma: non aveva una cattiva intenzione, ma la questione era la seguente – accettando senza reagire quella piccola ondata di affetto proveniente da una persona che non è suo marito, era davvero fedele alle promesse del suo matrimonio? Era fedele, nel suo cuore? Se l’adulterio del cuore si manifesta, non è un’opportunità inattesa quella di rinnovare il “sì” incondizionato al proprio coniuge, e tornare a sceglierlo come sposo – e al contempo tornare a scegliere Dio come l’alleato della vita di coppia? 

2Ripensare l’ideale di fedeltà

Non si tratta dell’infedeltà gravissima, quella che si vive quando ci si lascia andare alla pornografia, alla prostituzione o a una relazione extraconiugale. A quel punto non si fa fatica a capire che è male. Se ci si concentra invece su certe sfumature, quelle che caratterizzano i limiti di un àmbito assai prezioso per chi vuole crescere nella fedeltà, si nota che quest’ultima non è mai statica. I due coniuge cambiano, come pure le circostanze. La vita porta ciascuno dei coniugi a confrontarsi con situazioni inattese, nelle quali è essenziale rinnovare l’ideale di fedeltà, di esclusività, di dono totale di sé all’altro. 

Impegnandosi nel matrimonio, gli sposi si promettono amore reciproco e rispetto vitalizio. Solo che quel breve “sì” di enne anni fa è forse diventato troppo stretto. Deve essere rinnovato e adattato alle nuove situazioni della vita a due. Per essere sicuri di restare fedeli, la ricetta è semplice. Basta porsi la domanda: posso serenamente parlare al coniuge di questa relazione? 

3Tornare a scegliere la propria vita di coppia

Torniamo alla relazione di Hugo ed Emma, e all’infedeltà emotiva di quest’ultima. Una tale situazione può essere una bella occasione di darsi l’occasione di tornare a “preferire” la propria vita di coppia; tornare a scegliere il proprio coniuge al di là di ogni altra relazione, e a rinnovare le proprie promesse. Emma avrebbe potuto dire una cosa così: 

To’, mi rendo conto che mi è piaciuto: ecco dunque una nuova opportunità di investire questa nuova dimensione di affetto nella mia vita di coppia, di darla a mio marito invece che a quest’altra persona. Una nuova opportunità, insomma, di scegliere la mia vita di coppia al di là di ogni altra realtà. 

4Ascoltare Gesù

Gesù sapeva fin troppo bene che in tutte le questioni afferenti all’àmbito degli affetti gli uomini sono spesso cattivi giudici di sé stessi. Per questo Cristo parla tanto chiaramente, nel “discorso della montagna”: 

Avete sentito che fu detto “Non commettere adulterio”; ma io vi dico che chiunque guarda una donna desiderandola in cuor suo ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. 

Mt 5,27-28 

Ed ecco come sottolinea il concetto padre Paul Habsburg: 

Se Gesù utilizza un linguaggio così forte non è certo per dirci che siamo cattivi – lo sa bene, che talvolta tutti difettano in quest’àmbito –, ma invece per ridestarci e per proteggerci da noi stessi e dalla nostra incredibile capacità di auto-giustificarci. 

Gesù non accusa affatto la reciproca attrazione tra uomini e donne: è normale e anzi buona. Mette però in guardia contro il cuore diviso, contro lo sguardo che desidera impossessarsi dell’altro. Questo sguardo può contenere una intenzione doppia, e allora crea una rottura nel cuore umano. Si pretende di essere nel dono, ma si cerca il proprio piacere. 

L’autunno negli occhi, l’estate nel cuore;
la voglia di dare, l’istinto di avere: 

e tu… tu lo chiami “amore” e non sai che cos’è.
E tu… tu lo chiami “amore” e non ti chiedi perché. 

Fabrizio De André, Terzo intermezzo, 1968 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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