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Nonna 84enne vittima di colpi di arma da fuoco mentre girava di casa in casa per sostenere la vita

Sarah Robsdottir - pubblicato il 05/10/22

Ora mette in guardia gli altri dicendo di non andare mai a raccogliere firme da soli

Joan Jacobson, un’infermiera in pensione di Lake Odessa, Michigan (Stati Uniti), è stata intervistata di recente daThe Daily Signal perché è stata vittima di colpi di arma da fuoco mentre girava di casa in casa nei quartieri per condividere informazioni pro-vita il 20 settembre. Il proiettile di un fucile calibro 22 le è entrato vicino alla parte anteriore della spalla ed è uscito dalla schiena, mancando di poco la spina dorsale.

Richard Harvey, 74, che secondo Fox Newsè stato incriminato dieci giorni dopo, si è presentato alla polizia il giorno stesso dell’incidente, dicendo che la nonnina, alta un metro e mezzo e del peso di 55 chili, molestava sua moglie, Sharon Harvey, sul portico davanti alla loro casa. Harvey dice di aver esploso un colpo di avvertimento contro un pino, e che il secondo colpo, quello che ha colpito la Jacobson, è stato un incidente: “Mi è scivolato il dito”.

Poco prima degli spari, la Jacobson aveva bussato alla porta di Harvey per raccogliere firme e distribuire letteratura pro-vita per votare “No” a novembre alla “Proposta 3”. Il provvedimento, se venisse approvato, emenderebbe la Costituzione statale del Michigan per garantire un “diritto” all’aborto [Nota: dal recente rovesciamento della Roe v. Wade, la maggior parte degli aborti in Michigan è ora illegale].

La moglie di Richard Harvey, Sharon, è andata ad aprire e ha espresso la sua opposizione alla posizione pro-vita della Jacobson. Ne è nata una discussione, e Sharon Harvey ha detto alla Jacobson “Via dalla mia proprietà”. La Jacobson si è allontanata, ed è stata colpita sul marciapiedi mentre era accanto alla sua macchina.

“Ero scioccata”, ha riferito al Daily Signal. “Mi sono chiesta: ‘Mi hanno sparato? Mi ha sparato?’”

La Jacobson è riuscita a guidare fino alla stazione locale di polizia per cercare aiuto, ed è stata portata rapidamente al Grand Rapids Hospital.  

La nonna pro-vita ha detto di credere di essere stata colpita di proposito: “Penso che [Harvey] sapesse cosa stava facendo”, ha dichiarato. “Credo che sia stato intenzionale”.

La signora ha anche discordato con la dichiarazione di Harvey per cui aveva molestato la moglie, dicendo che l’unica volta in cui ha alzato la voce è stata mentre si stava allontanando dalla casa e ha detto “Smettete di seguirmi”.

David Kallman, avvocato della Jacobson con il Great Lakes Justice Center, ha rilasciato questa dichiarazione:

“Non c’era alcuna giustificazione per sparare alla signora Jacobson. Il signor Harvey ha ammesso di aver esploso un colpo di avvertimento, quindi sapeva che la pistola era carica quando l’ha puntata contro la mia cliente. Se è stato davvero un incidente, perché nessuno degli Harvey ha espresso alcun rimorso o si è offerto di assistere la signora Jacobson o di chiamare il 911 [il numero delle emergenze negli Stati Uniti, n.d.t.] subito dopo averle sparato? La risposta è ovvia: non è stato un incidente, e il signor Harvey dovrebbe essere ritenuto responsabile dell’accaduto”.

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