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Il Cammino Certosino, via di pellegrinaggio nascosta

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Shutterstock

Daniel R. Esparza - pubblicato il 25/08/22

Itinerario breve ma intenso, il Cammino Certosino può essere realizzato in appena due giorni

Il grande monastero certosino di Escaladei venne fondato nel 1194 da Alfonso II d’Aragona nel nord della Penisola Iberica, in Catalogna, a un paio d’ore da Barcellona. La certosa divenne presto un centro di potere economico, politico e spirituale. La zona, rinomata per la produzione vino, è ancora nota come El Priorat (Il Priorato), con un chiaro riferimento al monastero.

Verso il XIII secolo, dopo aver ricevuto protezione reale e importanti donazioni dal re Jaume I (“il Conquistatore”), Escaladei acquisì grande prestigio, compresa la giurisdizione feudale legale sulle città e le terre vicine. In breve, i Certosini promossero l’attività economica, sociale e culturale della zona, rendendo così necessaria la creazione di una rete di percorsi da e per il monastero. Questa rete sarebbe poi diventata il Cammino Certosino.

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Le prime strade che conducevano al monastero vennero utilizzate da monaci e laici per attraversare le montagne e le valli di quella che oggi è la Riserva Naturale di Montsant – termine catalano per “Monte Santo”. Un’intricata rete di strade secondarie conduceva a villaggi, città e eremi ancora visitabili. Nacque così nacque il Cammino Certosino. Alcuni eremi, come quello di Puigcerver, che si erge in cima a una collina con vista mozzafiato sul Mediterraneo, offrono ai pellegrini servizi di vitto e alloggio a prezzi molto convenienti.

Il Cammino Certosino

La tradizione afferma che il Cammino Certosino originario era abbastanza largo da essere usato dai pastori quando portavano le loro mandrie giù per la montagna, fino a Reus. Questo percorso ha poi portato alla Via Reale, che collegava la sponda mediterranea alla città settentrionale di Lleida, una rotta commerciale rimasta in uso fino al XVI secolo.

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Questi vecchi sentieri sono tipici del paesaggio iberico, e hanno un enorme valore storico. Percorrendo le strade della Certosa del Montsant, il pellegrino  potrà scoprire la storia e la bellezza naturale, culturale e spirituale che caratterizzano questi luoghi.

I pellegrini possono scegliere tre itinerari diversi, da realizzare separatamente o da combinare per coprire tutto il percorso in soli due giorni – ideale per il fine settimana.  

• Primo giorno: la traversata della Serra Mayor, da Cabacés ad Albarca, porta il pellegrino attraverso i boschi e le valli del Montsant per circa 19 chilometri.

• Secondo giorno: il Cammino Certosino propriamente detto è diviso in due sezioni. La sezione A, lunga quasi 13 chilometri, va da Albarca alle imponenti rovine della Certosa di Escaladei, la sezione B dalla Certosa a Cabacés, per altri 11 chilometri.

La Certosa di Escaladei: la Scala di Dio

Secondo la leggenda, mentre i Certosini attraversavano la Sierra del Montsant, incontrarono un pastore che disse loro di aver visto alcuni angeli che stavano scalando le ripide pareti della catena montuosa usando una scala che saliva fino alle nuvole. I monaci videro in questo un segno di Dio, con la storia del pastore che ricordava quella della scala di Giacobbe (28, 11-19). Decisero così di costruire lì la loro cappella, e la chiamarono Scala Dei, “Scala di Dio.”

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