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Ucraina: le carmelitane decidono di restare nei loro monasteri 

Malgrado l’intervento russo in corso faccia temere enormi drammi, le carmelitane di Ucraina hanno reso noto che non lasceranno i loro monasteri e che resteranno nel paese, il più vicino possibile alla popolazione.

2 min di lettura

Source: Capture Twitter

Le Carmelitane di Kharkov e di Kiev, in Ucraina.

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Fin da quando, negli anni 1990, se n’è data l’occasione, le carmelitane si sono installate in Ucraina, per cominciare in un carmelo a Kiev, per aiutare con la loro preghiera e con la loro presenza la ricostruzione spirituale della società post-comunista. Poi hanno potuto aprire altri carmeli, tra cui un nuovo convento in mezzo ai campi e ai frutteti in una periferia della capitale ucraina, dove tutt’oggi sono e contano di restare. 

Mediante un tweet della Curia Generalizia dei Carmelitani Scalzi, infatti, le Carmelitane di Kharkov e di Kiev hanno reso nota la loro intenzione di restare nei loro monasteri malgrado la guerra. Le monache invitano anzi a pregare per i loro fratelli e sorelle dei diversi carmeli nel Paese, nonché per tutti gli abitanti dell’Ucraina. 

Da parte sua, papa Francesco ha annunciato una giornata di preghiera e digiuno per il prossimo mercoledì 2 marzo, giorno di avvio della Quaresima con il rito delle Ceneri. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]