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Dove si trova il corpo dell’apostolo San Paolo?

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María Paola Daud | Aleteia

Maria Paola Daud - pubblicato il 28/12/21

Venne decapitato a Roma, ma forse molti non sanno dove si trovano i suoi resti

Paolo è l’Apostolo dei gentili, il più grande missionario della storia, e venne decapitato a Roma. Lo sanno quasi tutti, ma quello che forse molti ignorano è dove si trovino le sue reliquie. A volte ci si può confondere tra le due grandi chiese dedicate al santo.

La sua testa rimbalzò tre volte

L’apostolo morì probabilmente nel 67 d. C. durante le persecuzioni di Nerone. Venne decapitato (pena di morte “degna” riservata ai cittadini romani) a sud di Roma, nei campi in cui venivano giustiziati i condannati ad Aquae Salviae.

La leggenda dice che la sua testa, cadendo, abbia rimbalzato tre volte prima di fermarsi, e che a terra sgorgarono spontaneamente tre sorgenti: la prima di acqua calda, la seconda di acqua tiepida e la terza di acqua fredda.

Sul luogo nel V secolo venne costruita una chiesa dedicata a lui, San Paolo alle Tre Fontane, ma non è qui che si trovano le sue reliquie.

Sepulcro Ostiense

Dopo il martirio, il corpo di San Paolo venne raccolto da Santa Lucina, nobile matrona romana e discepola dei due apostoli, che lo seppellì in un luogo di sua proprietà lungo la Via Ostiense.

Per i primi cristiani era un luogo molto importante, in cui vennero sepolti anche altri martiri. Già nel I secolo a.C. vi esisteva una vasta necropoli, il “Sepulcro Ostiense”, con vari tipi di tombe.

Sulla tomba di San Paolo, l’imperatore Costantino fece costruire la prima basilica, consacrata nel 324. Il corpo del santo venne collocato in una cassa di rame sotto l’altar maggiore.

Il tempio, inizialmente non molto grande, venne in seguito ampliato dagli imperatori Teodosio, Arcadio e Valentiniano II, diventando una grande basilica a cinque navate.

🔵 (FOTOGALLERY) Basilica di San Paolo Fuori le Mura 🔵

Ritrovamenti miracolosi

Nel 1823, un terribile incendio distrusse l’antica basilica, che in seguito venne ricostruita rispettando l’aspetto originale della basilica paleocristiana.

Durante i lavori di ricostruzione della basilica venne ritrovata una lastra marmorea risalente al IV o V secolo e composta da due pezzi con l’iscrizione PAULO APOSTOLO MART (YRI).

Sulla lastra si possono vedere tre fori, che venivano utilizzati per ottenere le cosiddette “reliquie di contatto”. Vi si introducevano infatti pezzi di tela perché entrassero a contatto con la tomba.

Nel 2006 i ricercatori hanno trovato un sarcofago di marmo di 2,55 metri per 1,25, alto 0,97, considerato quello in cui vennero deposti i resti dell’Apostolo. Lì sono stati poi costruiti altari di confessione.

In quell’occasione è stata realizzata una grande finestra sotto l’Altare Papale, per permettere ai fedeli di vedere la tomba dell’Apostolo.

Annuncio di Benedetto XVI nell’Anno Paolino

Nel 2009, alla vigilia della chiusura dell’Anno Paolino, Papa Benedetto XVI ha dato un’importante notizia al mondo cristiano:

“Siamo raccolti presso la tomba dell’Apostolo, il cui sarcofago, conservato sotto l’altare papale, è stato fatto recentemente oggetto di un’attenta analisi scientifica: nel sarcofago, che non è stato mai aperto in tanti secoli, è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino.

È stata anche rilevata la presenza di grani d’incenso rosso e di sostanze proteiche e calcaree. Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all’esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo. Ciò sembra confermare l’unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell’apostolo Paolo”.

È nella basilica di San Paolo fuori le Mura, la seconda basilica più grande di Roma dopo quella di San Pietro, che oggi possiamo venerare i resti dell’“Apostolo dei gentili”.

🔵 (FOTOGALLERY) La conversione di San Paolo 🔵

Tags:
san paolo
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