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Il vescovo che a 80 anni ha scelto di andare in missione in Perù… e di morire missionario

MARCELO MELANI

Diócesis de Neuquén

Pablo Cesio - pubblicato il 06/09/21

Marcelo Melani, salesiano vescovo emerito di Neuquén (Argentina), è morto per il coronavirus in Perù, dove aveva voluto recarsi come missionario a più di 80 anni

Il 14 aprile, nella città peruviana di Pucallpa, è morto Marcelo Melani, vescovo emerito di Neuquén e missionario in Perù dalla fine del 2019. Era ricoverato in ospedale dopo aver contratto il coronavirus nel mese di marzo.

La morte di Melani ingrossa la lista di laici, sacerdoti, vescovi e missionari morti negli ultimi mesi a causa della pandemia. Nel suo caso, come in quello di tanti altri, la vita di donazione e servizio agli altri ha lasciato un segno incancellabile.

MARCELO MELANI

Una vita religiosa e missionaria

Melani era di origine italiana, ed era nato a Firenze il 15 settembre 1938. In base a una nota pubblicati dai Salesiani in Bolivia e dalla diocesi di Neuquén, il 16 agosto 1962 aveva realizzato la sua prima professione religiosa. Era stato ordinato sacerdote a Torino il 21 marzo 1970.

Nel 1971 era iniziato il suo legame con l’America Latina, e in particolare con la Patagonia (Argentina), dove era arrivato come missionario ed era stato inviato al collegio Don Bosco di Bahía Blanca.

In Argentina aveva continuato a lavorare nell’ambito dell’istruzione come direttore scolastico, oltre ad essere parroco. Era stato anche consigliere dell’Ispettoria San Francesco Saverio di Bahía Blanca dal 1981 al 1990, e direttore della Missione Salesiana di Junín de los Andes dal 1989 al 1990. Nel 1991 era stato nominato direttore del collegio Don Bosco di San Carlos de Bariloche (Río Negro).

Nel 1993 Melani era stato nominato vescovo coadiutore di Viedma da Papa Giovannni Paolo II. Il suo motto episcopale era “Non per essere servito, ma per servire”. Nel 1995 era diventato vescovo titolare. Nel 2002 era stato nominato terzo vescovo di Neuquén, dove aveva presentato la rinuncia e aveva concluso il suo servizio episcopale nel 2011.

Morire missionario nell’Amazzonia peruviana

Come dato particolare della vita di padre Melani c’è il corso di Missiologia che aveva seguito a Roma a 81 anni come parte della 150ma “spedizione salesiana”. Dopo aver chiesto il permesso, il vescovo emerito era partito nel dicembre 2019 come missionario “ad vitam” nell’Amazzonia peruviana.

Lì ha accompagnato il compito del Vicariato Apostolico di Pucallpa (Ucayali), mettendo in pratica il suo carisma missionario con chi incontrava.

Ecco il messaggio riprodotto dai Salesiani del Perù e dalla diocesi di Neuquén:

“Caro Marcelo: hai vissuto intensamente il tuo motto, hai servito e ti sei dedicato generosamente alla tua gente, hai dato tutto. Il tuo cuore missionario riposa in pace, ma il tuo esempio e la tua testimonianza rimarranno vivi in noi, come un segno chiaro e luminoso dell’amore che Dio ha per noi”.

Il testamento di Melani

In queste ore, la diocesi di Neuquén ha diffuso il testamento di questo vescovo che ha voluto morire missionario. È stato redatto a Viedma il 22 novembre 1995 e vidimato a Pucallpa, in Perù, il 19 dicembre 2019.

Il presule chiedeva specialmente che “chi vuole destinare offerte, lo faccia per aiutare una famiglia ad avere un’abitazione degna”, ricorda il post della diocesi. Nel testamento, scritto a mano, si nota la nobile richiesta di usare “una bara più economica possibile” per la sua sepoltura.

Articolo elaborato con informazioni della diocesi di Neuquén e dei Salesiani del Perù

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