Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 25 Settembre |
San Vincenzo Maria Strambi
home iconStorie
line break icon

È morta Natty Hollman de Petrosino, l’attrice e top model diventata “la Madre Teresa argentina”

NATTY PETROSINO

nattypetrosino.blogspot.com

La “Madre Teresa argentina” si è spenta all'età di 83 anni

Esteban Pittaro - pubblicato il 19/08/21

La chiamavano affettuosamente “la Madre Teresa argentina” – nientemeno! Per più di vent’anni Natty Hollman de Petrosino ha dedicato la sua vita agli indios del suo Paese. È deceduta il 26 luglio scorso all’età di 83 anni. Un suo ritrattino.

Quando non era in ginocchio accanto ai niños de rua, la si poteva trovare a colloquio coi loro genitori – in ascolto, al servizio. In ogni cosa l’animava un solo desiderio: donarsi per amore a Cristo. Anche a 83 anni, Natty Hollman de Petrosino non aveva paura di imboccare strade malfamate per raggiungere le famiglie meno fortunate dell’Argentina profonda. 

Neppure la crisi sanitaria l’aveva arrestata: nell’acme della pandemia, non si era arresa a restare lontana dalla sua “famiglia in Dio” – cosa che le è valsa un procedimento giudiziario per il non-rispetto delle restrizioni di spostamento. Il 26 luglio 2021, però, Natty Hollman è entrata nella gioia del suo Signore. 

Parabola di vita poco comune 

Natty vide la luce in una famiglia dell’alta borghesia di Bahía Blanca, una città della costa argentina orientale. L’infanzia dorata la espose precocemente alle luci della ribalta: si spalancava per lei una vita da top model e da attrice di cinema. Nel cuore dei ruggenti anni ’60, iniziava a lavorare sui set e si sposava. 

La sua corsa sfrenata, tuttavia, ebbe una brusca battuta d’arresto all’età di 27 anni: un cancro all’orecchio prima, un’operazione d’urgenza poi, la obbligarono a un confronto vis-à-vis con la morte, dal quale uscì viva ma non indenne. Sopravvissuta, la sua vita cambiò radicalmente: aveva avuto una “rivelazione”. 

Totalmente rinnovata nella sua fede, nel 1978 fondò il foyer San Francesco d’Assisi. Il marito e le sue due figlie cooperarono al progetto. In questo luogo fondato su due piedi vengono accolte le persone marginalizzate, valide e handicappate. Ogni giorno, Natty Hollman de Petrosino distribuiva pasti a migliaia. Qualche anno più tardi, percepì di non essere ancora al suo posto: sentì di dover portare il suo amore e la sua attenzione a delle periferie umane ancora più lontane. Scoprì allora i Wichi, una minoranza autoctona negletta da tutti, che vive nel nord dell’Argentina. 

NATTY PETROSINO

Accogliendo questa nuova “chiamata”, Natty affidò la sua opera alla propria diocesi, quella di Bahía Blanca, a sud-ovest di Buenos Aires. Passò da principio più di qualche notte all’addiaccio, per farsi accettare dagli indios Wichi, i quali però le fecero presto posto nel loro cuore: ella divenne allora confidente, nonna, amica. Quando non abitava con la sua seconda famiglia, raccoglieva fondi per migliorare le loro condizioni di vita. 

Un servizio, una missione 

Non ha mai rifiutato di testimoniare la sua fede, ma la cosa che preferiva era vivere come Cristo, per «interpretarlo, e non soltanto citarlo»: quando non era al servizio dei Wichi, restava presso le comunità Mapuche della Patagonia, o ancora con le famiglie Huarpe della desertica provincia di Mendoza, nell’Argentina dell’Ovest. 

Nominata nel 2009 per il Premio Nobel per la Pace, nel 2012 ricevette il premio Jaime Brunet International Award, dell’Università Pubblica di Navarra. Il suo compatriota Papa Francesco la invitò a Roma poco tempo prima della pandemia: la donna declinò l’invito per non sospendere il suo servizio presso i più emarginati. 

Nel corso degli anni, Natty ha visto in simili sollecitazioni un segno di Dio che continuava a «rivolgersi a questo mondo». La scomparsa della Madre Teresa argentina lascia migliaia di orfani. Una vita piena, ma soprattutto una vita donata per gli altri. 

NATTY PETROSINO

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il gender è una “ideologia diabolica”. Serve pastorale c...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
Gelsomino Del Guercio
Scandalo droga e festini gay con il prete: mea culpa del vescovo ...
5
FATIMA
Marta León
Entra nel Carmelo a 17 anni: “Mi getto tra le braccia di Dio”
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni