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Chi è padre Gilberto, il brasiliano che potrebbe essere beatificato

Gilberto Maria Defina

Fraternidade Jesus Salvador

José Miguel Carrera - pubblicato il 23/04/21

Il sacerdote è diventato noto in Brasile per il fatto di distribuire l'olio misterioso che sgorgava da un'immagine della Madonna

La Santa Sede ha autorizzato l’apertura della causa di beatificazione di padre Gilberto Maria Defina. Era nato nella città di Ribeirão Preto, nello Stato di San Paolo (Brasile), e ha fondato l’Istituto Missionario Servi di Gesù Salvatore, i Salvisti.

Padre Gilberto è morto nel 2004. Quindici anni dopo ha avuto inizio la fase preliminare del processo di beatificazione. Il 28 ottobre 2020 è stato dato parere positivo all’apertura del processo da parte della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Brasile (CNBB). Il 13 gennaio 2021, la Congregazione delle Cause dei Santi ha dato il suo nulla osta. Il postulatore della causa è il dottor Paolo Vilotta.

Chi era padre Gilberto?

Il Servo di Dio padre Gilberto Maria Defina, sjs, era nato il 2 agosto 1925 a Ribeirão Preto. Allevato in una famiglia cattolica, Gilberto è cresciuto nella parrocchia di Nostra Signora del Rosario, gestita dai padri Claretiani. Durante l’infanzia ha aiutato molto i sacerdoti, soprattutto facendo il chierichetto.

Il 3 dicembre 1950, il giovane Gilberto, a 25 anni, è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di San Sebastiano a Ribeirão Preto. Ha esercitato la funzione di vicario della cattedrale per cinque anni. In seguito ha esercitato il ministero sacerdotale in altre città dello Stato di San Paolo.

Un fatto straordinario ha segnato l’inizio della sua vita sacerdotale. Una ragazza che aveva subìto una paralisi infantile e seguiva una direzione spirituale con lui ha ricevuto la sua preghiera durante una Messa ed è stata miracolosamente guarita. Il fatto ha colpito molto la comunità, che conosceva da molto tempo la giovane e la sua malattia.

Le gravi malattie sono state una costante nella vita di padre Gilberto, ma era nei momenti di sofferenza che la sua fede cresceva e si rafforzava. Tra il 1970 e il 1980, il sacerdote ha sofferto di un cancro al sistema linfatico, e poi della terribile sindrome di Guillain-Barré, una malattia che paralizza i muscoli, attaccando lo strato di nervi che trasmettono loro le informazioni del cervello. Di fronte alla diagnosi di quella malattia, considerata letale, i medici lo hanno mandato a casa.

Il giorno della festa di San Giovanni Maria Vianney, pur soffrendo molto, ha celebrato la Messa, e ha ottenuto la grazia di una guarigione miracolosa: mandato a casa per morire, pochi giorni dopo ha ripreso le sue attività.

Padre Gilberto e il mistero dell’olio

Nella sua nuova residenza si è verificato un fatto straordinario: nella cappella privata ha iniziato a sgorgare un olio d’oliva puro e profumato da pietre, rose e da un’immagine di Nostra Signora Addolorata collocata davanti al tabernacolo. Vedendovi un segno di Dio, il sacerdote ha iniziato a imbottigliare l’olio e a distribuirlo. Attraverso di esso, molte persone sono guarite miracolosamente.

La fama dell’olio della Madonna si è diffusa in varie zone del Brasile. Servo obbediente della Chiesa, il sacerdote è andato dal suo superiore per presentargli il fenomeno, e questi, volendo evitare le polemiche, gli ha chiesto di smettere di raccogliere e distribuire l’olio. Il sacerdote, non sapendo cosa fare visto che l’olio sgorgava spontaneamente, ha deciso di togliere gli oggetti dalla cappella, e nello stesso modo misterioso in cui l’olio aveva cominciato a manifestarsi ha smesso di sgorgare.

Carità e spiritualità

Uomo accogliente e caritatevole, il sacerdote assisteva tutti e dava loro attenzione, ascoltava il dolore di chi andava da lui e offriva aiuto affettivo, spirituale e finanziario. Molti senzatetto andavano da lui per lavarsi e ricevere del cibo. Padre Gilberto non ha mai escluso o giudicato nessuno, perché credeva che tutti meritassero fiducia e amore. Vari seminaristi, che hanno vissuto l’esperienza del Rinnovamento Carismatico e studiavano in varie facoltà, lo cercavano per ricevere i suoi consigli. Tra questi c’è il Servo di Dio padre Léo. Padre Gilberto, sjs, era la consolazione dei giovani perseguitati dai loro superiori, che non conoscevano e proibivano l’esperienza carismatica all’interno dei seminari.

Dal 1992 al 1993 il sacerdote, a 68 anni, ha deciso di fondare il primo Seminario Carismatico al mondo. In seguito ha fondato la Fraternità di Gesù Salvatore, i Salvisti, composta da sacerdoti, religiosi, religiose e laici provenienti dal Rinnovamento Carismatico Cattolico.

Il 17 settembre 1994, il sacerdote ha professato i voti perpetui e ha fondato il Seminario e il Convento di Nostra Signora di Pentecoste. Tra il 1993 e il 1994 ha ricevuto l’ispirazione di promuovere la devozione alla Vergine Maria con il titolo di Nostra Signora di Pentecoste, titolo che fino a quel momento non esisteva nella Chiesa e che è diventata la patrona della Fraternità, e ha diffuso la sua devozione nella Chiesa del Brasile e di tutto il mondo.

Gli anni finali

I suoi ultimi anni sono stati caratterizzati da grande sofferenza, perché le malattie gli devastavano il corpo. Offriva tutto per il bene dei suoi figli, senza mai lamentarsi. Padre Gilberto è morto asfissiato dall’acqua che gli riempiva i polmoni il 5 dicembre 2004.

Con informazioni di Vatican News

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