Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 20 Aprile |
Sant'Aniceto
home iconStorie
line break icon

Dalle droghe a Dio: il viaggio di Frank Simmonds verso la santità

FRANK SIMMONDS

fot. archiwum prywatne

Anna Sosnowska - pubblicato il 08/01/21

Era dipendente dal crack, e quando era sul punto di suicidarsi Dio ha cambiato la sua vita. Ora, racconta la moglie in questa intervista, è un santo

Frank Simmonds era tossicodipendente e viveva nelle strade più difficili di New York. Una fredda notte pensò di suicidarsi, ma promise a Dio che se lo avesse fermato Lo avrebbe servito per il resto della sua vita. Anni dopo, quando gli è stato diagnosticato un cancro in fase terminale, la sua prima reazione è stata: “Il Signore è mia forza e mio canto!”

La moglie di Frank, Rita, poetessa e autrice del libro Convicted by Mercy: The Journey of Frank Simmonds from the Streets to Sanctity, ha voluto condividere la sua storia con noi. L’intervista è stata realizzata da Ewa Rejman.

Il tuo libro racconta la vera storia di un santo. Un santo dipendente dal crack. (…) E tuttavia, non è la storia di un uomo che era “cattivo” ed è diventato “buono”, quanto piuttosto quella di un lungo rapporto trasformatore tra un uomo e il suo Dio. Che tipo di persona era Frank quando lo hai conosciuto?

Frank non aveva una casa ed era molto magro. Viveva nel rifugio e all’epoca consumava ancora droghe. Ma la sua personalità era lì, era amichevole e intelligente. Il mio amico David mi ha chiesto se avrei invitato Frank a casa mia per la festa del Ringraziamento. L’ho fatto, ma Frank mi ha guardato e ha iniziato a piangere. “È passato tanto tempo da quando qualcuno mi ha invitato da qualche parte”, ha detto. “Significa davvero molto per me, grazie di cuore. Sono molto commosso, ma non posso accettare l’invito”. Gli ho chiesto se era sicuro e mi ha detto di sì. Poi è scomparso, non è venuto a lavorare, e ci siamo preoccupati molto.

Cos’è successo quella notte?

È uscito in strada, ha preso il poco denaro che aveva, ha comprato del crack e ha sentito di aver bisogno di altre droghe. Ha pensato di derubare qualcuno, ma erano le due del mattino, e quindi per strada non c’era nessuno. Aveva venduto il cappotto, le scarpe, tutto quello che aveva. Era seduto senza soprabito, senza scarpe, senza niente. Era un novembre freddo a New York.

Ha deciso di derubare la persona successiva che fosse apparsa in strada. E la persona successiva che camminava verso di lui aveva il colletto bianco. Frank ha notato che era un sacerdote. Ha deciso che se il sacerdote fosse passato e non gli avesse detto nulla lo avrebbe lasciato andare, altrimenti lo avrebbe derubato. Il sacerdote si è avvicinato, si è rivolto a Frank e gli ha detto: “Ragazzo, se pensi che Dio verrà e scenderà con te nel fosso non lo farà. E sai perché? Perché è santo. Ma se tendi la mano, Egli ti tirerà fuori”.

Frank si è arrabbiato molto ed è corso dietro al sacerdote, ma appena giunto all’angolo ha visto che il presbitero se n’era andato. E in quel momento si è sentito a pezzi. Si è detto: “Non mi hanno allevato per essere così, per fare il vagabondo, per mangiare dai bidoni della spazzatura e derubare la gente”.

Si è reso conto di quanto era caduto in basso e si voleva suicidare, voleva saltare davanti a un treno, pensando che la sua vita non valesse nulla. E poi ha sorpreso se stesso quando all’improvviso ha detto a Dio: “Ma se mi salvi da quello che sto per fare Ti servirò per il resto della mia vita”: non ha nemmeno riconosciuto la sua voce.

Proprio in quel momento, ha visto un telefono davanti a sé e si è ricordato che una volta qualcuno gli aveva dato un numero da chiamare nel caso avesse avuto problemi. Lo ha digitato e ha detto che stava per saltare davanti a un treno. L’uomo dall’altro lato del filo ha promesso che sarebbe arrivato in quindici minuti. “Dieci o salto”, ha detto Frank.

Sono arrivati in otto minuti, e quello è stato il momento in cui Frank ha iniziato a cambiare vita.

  • 1
  • 2
Tags:
conversionetossicodipendenza
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Gelsomino Del Guercio
Scoperti nuovi frammenti della Bibbia: ma al posto di Dio c’è scr...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
4
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La misteriosa fede per San M...
5
Paola Belletti
È cieco chi vede in Isabella solo la sindrome di Down
6
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
7
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni