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I vostri figli imparano meglio quando scrivono a mano

© Pressmaster /Shutterstock

Dolors Massot - pubblicato il 05/11/20

Uno studio scientifico evidenzia più attenzione e assimilazione nel cervello quando i bambini impiegano la scrittura manuale

I genitori si chiedono sempre di più quale sia il modo migliore di imparare per i figli, se il computer o la scrittura manuale. Il dibattito è aperto, e non obbliga a scegliere una modalità o l’altra, potendo includere entrambi i modi di educazione.

Sembra, tuttavia, che ci sia una certa tendenza sociale a considerare che la novità sia meglio: le nuove tecnologie aprono orizzonti, favoriscono l’accesso all’informazione e la connessione a distanza. Questo è vero, ma ha senso abbandonare la scrittura manuale?

Il dibattito diventa più evidente quando in tempi di pandemia la scuola si è vista costretta a ricreare i canali di insegnamento per arrivare ai bambini che devono rimanere a casa. I genitori, in un modo o nell’altro, sono più coinvolti nell’orario scolastico.

Seguono e assimilano meglio

Uno studio recente dell’Università di Scienza e Tecnologia di Trondheim (Norvegia) ha verificato che nell’attività cerebrale di bambini e adulti giovani quando scrivono a mano si osserva che si attivano in modo sincronizzato la regione parietale e quella centrale. Le onde che si attivano sono collegate ai livelli di attenzione e all’assimilazione corretta di nuove informazioni. Si chiamano onde theta.

I ricercatori affermano che, partendo dalla conoscenza del cervello di cui disponiamo oggi, si può dedurre che “questa attività (generata dalla scrittura a mano) fornisce al cervello condizioni ottimali per l’apprendimento”.

L’articolo scientifico è stato pubblicato sulla rivista «Frontiers in Psychology». I suoi autori sono ricercatori del Laboratorio di Neuroscienza dello Sviluppo, appartenente al dipartimento di Psicologia dell’università norvegese.

BOY COMPUTER
Di HQuality - Shutterstock

Lo stesso studio ha indagato sull’ipotesi che si verifichi la stessa attività cerebrale nei bambini e nei giovani adulti quando si scrive sulla tastiera, arrivando alla conclusione che non si produce la sincronizzazione tra le aree parietale e occipitale.

I ricercatori hanno inoltre osservato che insieme alla scrittura manuale anche il disegno favorisce la stessa attività cerebrale.

Evgeny Atamanenko I Shutterstock

“Suggeriamo che i bambini, fin da molto piccoli, vengano esposti alla scrittura e al disegno a scuola, per stabilire standard di oscillazione neuronale che siano benefici per l’apprendimento”.

La chiave è nell’impiego delle mani

Il loro consiglio si basa sull’osservazione:

“Concludiamo che, per via dei vantaggi dell’integrazione sensoriale motoria prodotta da un maggiore coinvolgimento dei sensi, come dei movimenti fini e controllati delle mani quando si scrive a mano e quando si disegna, è fondamentale mantenere entrambe le attività in un contesto di apprendimento per favorire e ottimizzare l’apprendimento stesso”.

ART
Shutterstock-kamira

Non si è nemici delle nuove tecnologie

I tre autori dello studio assicurano di non chiedere la scomparsa dei computer dalle aule, ma di non abbandonare la scrittura manuale, anche se attraverso dispositivi tattili.

Perché mettere in contrapposizione i due sistemi se conosciamo sempre meglio i benefici che apporta ciascuno di essi?

Per i ricercatori c’è ancora molto da scoprire nell’appassionante mondo del cervello. Uno studio successivo dovrà indicare qual è l’attività cerebrale che si produce quando i bambini e i giovani adulti scrivono a macchina.

Tags:
bambinimaniscrittura
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