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12 passi per ottenere un po’ dell’umiltà di cui ha bisogno il mondo

WOMAN PRAYING,CHURCH PEWS

No-Te Eksarunchai | Shutterstock

Larry Peterson - pubblicato il 24/10/20

Iniziamo da noi stessi, ma preghiamo anche perché tutti crescano in questa virtù

Molti di noi guardano con costernazione all’ambiente tossico della politica. Come ha fatto il nostro mondo ad arrivare a quel punto? Non c’è nessuno che sia gentile e dotato di spirito di collaborazione? Nessuno che sia onesto? Nessuno che lavori?

Ultimamente, il mondo ha bisogno di umiltà e ha troppo orgoglio, che è alla base di tutti i vizi.

Uno dei grandi personaggi della Chiesa, San Benedetto, ha proposto dodici passi per crescere nell’umiltà. Lo sviluppo di ognuno di essi nei suoi scritti è esteso, e quindi in questa sede presentiamo solo un riassunto di ciascuno.

San Benedetto ha iniziato la sua lista con questa prefazione: “Chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato” (Luca 14,11).

Passo 1: Temere il Signore

L’uomo deve avere sempre davanti agli occhi il timore di Dio, e non dimenticare mai i Suoi comandamenti. Temere Dio significa avere reverenza nei Suoi confronti; quello che spesso dimentichiamo è che offendendo Dio offendiamo noi stessi.

Passo 2: Non la mia volontà, ma la Tua, Signore (Giovanni 6, 38)

Ciò significa che per essere umili dobbiamo evitare di riporre un piacere eccessivo nella nostra volontà e nei nostri desideri, aspirando sempre, piuttosto, a compiere innanzitutto la volontà di Dio.

Passo 3: “Umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2,8)

L’umiltà richiede che siamo obbedienti all’autorità, che include i nostri genitori, il nostro sacerdote, le autorità legittime…

Passo 4: Accettare la sofferenza con pazienza e obbedienza

“Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà” (Matteo 16, 25).

Passo 5: Confessare i nostri peccati e le nostre mancanze

Questo implica il fatto di andare a confessare regolarmente i nostri peccati a un sacerdote attraverso il sacramento della Riconciliazione.

Passo 6: Accontentarsi della piccolezza

Dovremmo accettare che siamo peccatori e fragili, e che da soli non siamo una gran cosa, ma davanti a Dio siamo preziosi, tanto che ha sofferto ed è morto per noi.

Passo 7: Comprendere la nostra mediocrità

“È stata un bene per me l’afflizione subita, perché imparassi i tuoi statuti” (Salmo 119, 71).

Passo 8: Rispettare la Regola

Questo precetto serve per ricordare ai Benedettini di rispettare la regola del loro Ordine, e a noi ricorda che dobbiamo essere fedeli alle norme della Santa Madre Chiesa, o anche alle risoluzioni che ci siamo proposti per migliorare.

Passo 9: Silenzio e solitudine

Dovremmo evitare di parlare male degli altri e cercare di abbracciare il silenzio e la solitudine ogni volta che Dio dispone così per noi.

Passo 10: Mantenere la pace nei momenti di rabbia

Ciò ci trattiene al momento di ridere o burlarci degli altri, cosa che non si dovrebbe mai fare.

Passo 11: Parlare con calma e modestia

Dovremmo allenare la nostra lingua perché le parole che pronunciamo siano innanzitutto gradite a Dio e mai offensive.

Passo 12: Eterna umiltà e mitezza

Dovremmo aspirare a vivere la nostra vita, giorno e notte, sopportando qualsiasi problema o avversità che ci troviamo ad affrontare, e così permettere che la bontà e la dolcezza di Dio brillino attraverso di noi.

Il cardinale Raffaele Rafael Merry del Val è stato Segretario di Stato della Santa Sede con Papa San Pio X e ha scritto le famose Litanie dell’Umiltà.

Preghiamo perché più persone abbraccino il dono dell’umiltà, cominciando da noi stessi ovviamente. Il nostro mondo ne ha senz’altro bisogno.

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