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La foto della Pietà ‘Black Lives Matter’ diffusa dal Vaticano

PIETA
@PontAcadLife
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Il dolore di Maria, il dolore delle madri che piangono un figlio

La Pontificia Accademia per la Vita (PAV) del Vaticano ha diffuso un’immagine modificata della Pietà di Michelangelo accompagnata dal commento “Un’immagine che vale più di mille parole”, come si legge sull’account Twitter del dicastero del 12 settembre. Si tratta di una foto inedita rispetto alla statua originale che si trova nella cappella del Crocifisso della basilica di San Pietro.

La Pietà ‘Black Lives Matter’, com’è già nota, evoca il momento in cui la Vergine Maria riceve il corpo di un Gesù di origine africana e lo tiene tra le braccia, prima della cosiddetta lamentazione sul Cristo morto.

La fotografia è stata pubblicata dalla PAV il giorno dopo i funerali di Willy Monteiro Duarte, il 21enne romano con genitori originari di Capo Verde definito dalla stampa “il George Floyd italiano”. La differenza è che i suoi aguzzini non erano poliziotti bianchi, ma un gruppo di giovani italiani esperti di arti marziali e con idee neofasciste.

Il giovane ausiliare di cucina era andato a mettere pace in una discussione ed è finito a terra preso a calci da cinque ragazzi tra i 22 e i 26 anni. Willy è morto tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro, a meno di 50 chilometri da Roma, nel tentativo di difendere un amico che era stato suo compagno di classe.

“Willy non voltava mai le spalle al prossimo, e oggi continua a darci un esempio cristiano”, ha affermato suo padre durante una manifestazione pacifica organizzata a Roma dalla comunità capoverdiana, durante la quale tutti indossavano magliette bianche.

La Caritas ha ringraziato la famiglia del ragazzo per la generosa donazione per i poveri, prodotto delle elemosine raccolte durante la Messa funebre.

TG2000| Youtube

In occasione della festa della Madonna Addolorata, celebrata il 15 settembre, ricordiamo il dolore delle madri che perdono un figlio per via dell’odio e della violenza. Sembra che questo Gesù africano, senza segni di dolore, inerme, con la testa e il braccio reclinati verso il lato destro del grembo della Vergine Maria, si armonizzi con la sua figura materna, immersa in un silenzio assordante di fronte al mistero del male. E davanti al dolore incalcolabile del lutto risuonano le parole “Ecco tua madre” (Giovanni 19,25-27).

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