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Perché gli angeli sono tanto importanti al tempo del Covid-19?

GUARDIAN ANGEL

Yael Portabales | Cathopic CC0

Fernando Cárdenas Lee, Foyer de Charite - pubblicato il 13/07/20

Gli angeli custodi si prendono cura delle nostre Nazioni, anche nella crisi del coronavirus

Parlare di angeli ai tempi della pandemia non risulta strano o superfluo? Una possibile risposta è “Sì”. Non ha senso parlare di angeli in quest’epoca.

Quando si dà uno sguardo ai discorsi che escono fuori qua e là, però, si vede che gli angeli hanno un ruolo da protagonisti.

Molte voci prevedono la fine delle Nazioni e diffondono l’idea di una società alternativa, arrivando al globalismo.

I vincoli culturali, storici e linguistici che caratterizzano una Nazione si vedrebbero soppressi ed eliminati artificialmente per lasciare spazio a enti sovranazionali che intervengono, controllano e regolano intere Nazioni, senza alcun tipo di legame culturale o storico. Enti sovranazionali governati da organizzazioni burocratiche, come l’ONU o l’OMS, e che avrebbero più potere esecutivo, il che permetterebbe loro di controllare e regolare l’economia, nonché di limitare la sovranità degli Stati nazionali.

Questa concezione globalista del mondo non è nuova, essendosi diffusa già dalla fine degli anni Novanta, con il crollo del muro di Berlino. La concezione globalista si riferisce a un nuovo ordine mondiale, a una nuova concezione del mondo che risponde a interessi di tipo politico-burocratici, e ovviamente economici.

In questo panorama, ritengo necessario chiederci se la nostra fede apporta qualcosa. Cosa dice Dio al riguardo? Tralasciamo il fatto che Dio non deve entrare in temi di politica o geopolitica e ricordiamo Chesterton: “Se sopprimiamo il soprannaturale, quello che ci resta è l’antinaturale”.

Dio forma Nazioni, si prende cura di loro, ed è tanto il valore che hanno ai suoi occhi che manda loro un custode a proteggerle: “Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, egli fissò i confini dei popoli, tenendo conto del numero dei figli d’Israele” (Dt. 32,8-9).

La stessa idea ci viene presentata dal Libro di Daniele (10, 13-21), in cui si parla degli angeli custodi delle Nazioni di Grecia e Persia.

Questo dato contenuto nella Sacra Scrittura viene approfondito e insegnato dai Padri della Chiesa. San Basilio scrive nel IV secolo: “Che ci siano angeli che custodiscono intere Nazioni lo insegnano Mosè e i profeti”. Origene: “Leggiamo nelle Scritture che ci sono principi di ogni Nazione, e il contesto mostra bene che si tratta di angeli e non di uomini”. Eusebio: “Attraverso una misteriosa economia, Dio ha distribuito tutte le Nazioni tra i governatori invisibili delle Nazioni, che sono gli angeli”, e così molti altri, come Clemente Alessandrino o Dionigi l’Areopagita.

In vari Paesi si commemora la festa dell’Angelo Custode della Nazione. Il Portogallo celebra ad esempio l’Angelo del Portogallo il 10 giugno, mentre l’Angelo della Spagna si festeggia il 1° ottobre.

Dall’esistenza degli angeli delle Nazioni deriva una prima conclusione: la Nazione è più di una somma di caratteristiche, essendo costituita da un principio spirituale che è l’angelo che la custodisce.

Ricordiamo che stiamo parlando di creature puramente spirituali, il che fa sì che ogni angelo sia del tutto diverso dagli altri. Le cose materiali non hanno molta differenza tra loro: due gocce di olio non si distinguono. Meno una creatura è composta da materia, però, più è diversa dalle altre: tra gli uomini, formati da corpo e anima immortale, non solo da materia, ci sono più differenze che tra due gocce d’olio. Gli angeli, puri spiriti, si differenziano totalmente gli uni dagli altri. Non ci sono due angeli uguali, né simili. Ciò fa sì che, tra le altre cose, ogni angelo abbia una perfezione di Dio, rifletta una luce divina che non riflette alcun altro angelo. Pensiamo alle vetrate delle cattedrali antiche, che fanno passare la stessa luce del sole, ma con colori e tonalità diversi.

Quanto detto spiega perché se una Nazione si conforma a un principio spirituale, che è il suo Angelo Custode, è chiamata a una missione particolare e specifica nel contesto delle altre Nazioni. Pensate alla missione della Spagna nell’evangelizzazione dell’America, al ruolo nella controriforma, o alla missione della Francia come figlia primogenita della Chiesa. Ogni Nazione è chiamata a compiere un ruolo, una missione.

Nel compimento di questa missione aiuta e protegge l’angelo custode, mentre i demoni lottano perché le Nazioni si sviino dalla missione che hanno nel campo della salvezza.

Ma c’è di più…

Gli angeli custodi delle Nazioni proteggono ciò che è proprio di quella Nazione, impedendo che, come ha detto Papa Francesco, si verifichi una “colonizzazione ideologica”, caratterizzata dall’imposizione di idee straniere in una cultura e che, secondo il Papa, a volte è legata all’assistenza finanziaria.

La missione principale dell’angelo custode delle Nazioni è però quella di guidare i popoli a Dio.

In questo modo, gli angeli custodi porteranno a un’unicità delle Nazioni, ma senza distruggerne le tradizioni e la cultura, ma elevandole e mettendo la Nazione affidata loro ai piedi di un unico pastore: Cristo.

Di fronte all’avanzata di un nuovo ordine mondiale disumanizzante e che ignora tradizioni e culture, Dio ci concede questa protezione perché ciascuna delle nostre Nazioni diventi quello che deve essere nel progetto di salvezza.

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