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Papa Francesco chiama i vescovi USA per sostenere il messaggio della Chiesa contro il razzismo

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“In questo momento impegnativo per i nostri ministeri e il nostro Paese, spero che tutti possiamo trovare consolazione e forza nelle preghiere e nell’incoraggiamento del nostro Santo Padre”, afferma il presidente dei vescovi

Il 3 giugno, Papa Francesco ha chiamato l’arcivescovo José H. Gómez di Los Angeles, presidente della Conferenza Episcopale statunitense, per esprimere la sua vicinanza alla Chiesa e al popolo del Paese in questo momento di tribolazione dopo le proteste e le violenze provocate dalla morte di George Floyd mentre era sotto custodia della polizia a Minneapolis il 25 maggio.

Come presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB), l’arcivescovo Gómez ha informato i suoi fratelli nell’episcopato della telefonata in un comunicato, affermando che il Papa ha assicurato le sue preghiere e ha ringraziato per “il tono pastorale della risposta della Chiesa” di fronte alle manifestazioni in tutto il Paese e l’approccio pacificatore nelle loro “dichiarazioni e azioni dalla morte di George Floyd”.

L’arcivescovo Gómez, a nome della Conferenza Episcopale, ha trasmesso la sua gratitudine al Pontefice per le sue parole di sostegno, espresse anche durante l’udienza generale del mercoledì, e ha assicurato al Papa le sue preghiere.

Papa Francesco: “Non possiamo tollerare alcun tipo di razzismo”

“Non possiamo tollerare né chiudere gli occhi su qualsiasi tipo di razzismo o di esclusione e dobbiamo pretendere di difendere la sacralità di ogni vita umana”, ha affermato Papa Francesco dalla Biblioteca Apostolica Vaticana al termine dell’udienza generale, riferendosi alla “tragica morte del signor George Floyd”, morto dopo che un poliziotto bianco lo ha soffocato premendogli il ginocchio sul collo per almeno otto minuti.

“Nello stesso tempo dobbiamo riconoscere che la violenza delle ultime notti è autodistruttiva e autolesionista. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde”, ha aggiunto richiamando le parole dell’arcivescovo Gómez nella sua dichiarazione del 31 maggio.

I vescovi statunitensi contro la violenza

“In questo momento impegnativo per i nostri ministeri e il nostro Paese, spero che tutti possiamo trovare consolazione e forza nelle preghiere e nell’incoraggiamento del nostro Santo Padre”, ha scritto l’arcivescovo ai vescovi.

Nella sua dichiarazione a nome dei presuli statunitensi su George Floyd e sulle proteste in molte città degli Stati Uniti, l’arcivescovo Gómez ha definito la morte di Floyd “senza senso e brutale, un peccato che grida al cielo chiedendo giustizia”. “A nome dei miei fratelli vescovi”, ha aggiunto, “condivido l’indignazione della comunità afroamericana”.

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