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Don Roberto Fiscer, il prete ex dj che evangelizza con la web radio

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Era musicista e animatore sulle navi. Ora a Genova ha dato vita a nuovi metodi di evangelizzazione con la sua “Radio tra le note”

Negli ultimi giorni è stato seguito da decine di giovani sulla app Tik Tok per aver diffuso un video dove esulta, insieme ad un gruppo di fedeli, per il ritorno alle funzioni religiose aperte al pubblico del 18 maggio (Il Tempo, 15 maggio).

Ma Don Roberto Fiscer, giovane sacerdote genovese, era già molto conosciuto tra le nuove generazioni perchè ex dj, e fondatore della prima web radio parrocchiale nella diocesi di Genova, Radio Fra le note, nata nel 2013. Per ascoltarla è sufficiente collegarsi al sito www.radiofralenote.it.

Attualmente sta trasmettendo il suo brio alla parrocchia della SS. Annunziata del Chiappeto a Genova, dopo aver lasciato un segno profondo all’oratorio parrocchiale di San Martino d’Albano ad Arenzano.

“Le maschere perdono colpi a lungo andare…”

Don Roberto, nato a Genova nel 1976, nell’estate del 2010 ha creato ad Arenzano la prima discoteca cristiana di Genova; ha ideato e prodotto il singolo Replay non ne ha, il brano diventato famoso grazie anche alle registrazioni effettuate da numerosi calciatori del campionato di serie A e B. La vocazione di don Robert è uno dei frutti della Giornata mondiale della gioventù del 2000 a Roma.

«Ho lavorato come dj e animatore e questo mi ha insegnato a parlare con tutti, spesso attraverso la musica, ma non solo», spiegava qualche tempo fa in una intervista al settimanale Credere (20 luglio 2014). «Per anni – continua – questo strumento, questo talento l’ho suonato a vuoto, cercando me stesso, la vanagloria, gli applausi, il sentimi dire ‘bravo’ e venire amato. Ma mai per quello che ero, solo per quello che facevo. E come maschera mi piaceva. Portava molti risultati. Alla lunga, però, le maschere perdono colpi; quando la sera tornavo a casa, restavo solo con me stesso e la mia sempre più inseparabile tristezza».

L’ “esplosione” a Tor Vergata

La ricerca interiore di don Roberto riceve una scossa nell’estate del 2000 sui prati di Tor Vergata nell’osservare la gioia travolgente dei sacerdoti. Tornando a casa una voce profonda comincia a risuonargli in testa: “Perché loro sì e tu no?”. «Da quell’istante io dovevo entrare in seminario e farmi sacerdote. Non avevo nessun’altra scelta. Gesù mi aveva preso per i capelli da un ‘non senso’ che mi stava circondando e addormentando come il gas di una caldaia difettosa e mi stava uccidendo».

Grazie alla sua passata esperienza di dj e di animatore sulle navi da crociera, don Roberto è rimasto in contatto con numerosi artisti e sportivi. Anche grazie a loro è nata Radio Fra le note, «una radio “dell’altro mondo”, che propone musica, intrattenimento e divertimento sempre e solo allo stato puro». Il format è quello di una radio fatta da ragazzi che parlano ai ragazzi.

“Cantiamo il Vangelo nelle periferie come dice il Papa”

Si tratta, spiega don Roberto, di «una nuova forma di oratorio che dà voce a chi oggi, non sempre è ascoltato nei suoi ‘perché’ più dolorosi, nei suoi disagi e nelle solitudini di ogni genere». Ben presto sono arrivati anche i corsi gratuiti per piccoli disk jockey, giornalisti, attori e registi in erba. La radio ha organizzato anche delle giornate musicali in spiaggia nel periodo estivo.

«Cerchiamo di arrivare ai ragazzi con il linguaggio più diretto, attraverso l’esempio, il coinvolgimento, il lavorare sui proprio talenti, potenzialità, fragilità – afferma don Roberto – Vogliamo cantare il Vangelo nelle periferie come dice Papa Francesco». La sfida di don Fiscer è servita.

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