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La preghiera preferita di San Francesco Marto, veggente di Fatima

São Francisco Marto

Santuário de Fátima

Aleteia Brasil - pubblicato il 08/04/20

San Francesco Marto, insieme alla sorella Santa Giacinta e alla cugina Lucia, è stato uno dei tre pastorelli portoghesi che hanno testimoniato a Fatima le apparizioni dell’Angelo nel 1916 e della Madonna nel 1917.

In questo mese si compiono 101 anni dalla partenza di San Francesco Marto per l’Abbraccio Eterno del Padre. Aveva appena 10 anni (mancavano poco più di due mesi perché ne compisse 11) quando, alle 22.00 del 4 aprile 1919, morì ad Aljustrel, nella casa di famiglia, confermando quello che gli aveva detto la Vergine Maria, cioè che sarebbe morto giovane.

Francesco si era ammalato alla fine del 1918, contagiato dalla devastante febbre polmonare, la tragica epidemia passata alla storia come “spagnola”, che provocò la morte di milioni di persone in molte zone del pianeta.

Due giorni prima di morire, il 2 aprile, Francesco si era confessato e aveva ricevuto la Comunione per l’ultima volta, “con grande lucidità e pietà”. Chi ha scritto questa testimonianza è stato il parroco di Fatima nel Libro dei Decessi, registrando la morte del piccolo il 4 aprile.

“E ha confermato che aveva visto una Signora alla Cova da Iria e a Valinho”, aggiunse il sacerdote.

Un piccolo grande contemplativo

Nel suo diario, la cugina Lucia diceva di lui:

“Francesco era silenzioso, e per pregare e offrire i suoi sacrifici a Dio amava nascondersi, anche da Giacinta e da me. ‘Mi piace pregare da solo e consolare Nostro Signore che è tanto triste’. Francesco ha sopportato molti sacrifici, fatti anche di lunghi digiuni”.

Nella sua causa di beatificazione e canonizzazione, tra le sue virtù è sempre stata sottolineata la profonda vita contemplativa, aspetto che colpisce particolarmente trattandosi di un bambino.

Le testimonianze di chi l’ha conosciuto riferiscono che la sua preghiera preferita era quella insegnata dall’Angelo nel giorno in cui gli era apparso:

“Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano”.
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