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Un sacerdote ti ha bloccato su Facebook. Ha peccato di poca carità?

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Padre Gabriel Vila Verde: “Ogni profilo è privato. Appartiene a quel qualcuno che non può diventare un bersaglio”

Sul suo profilo personale di Facebook, rete sociale in cui è piuttosto popolare tra i cattolici, padre Gabriel Vila Verde ha spiegato che è giusto bloccare le persone che non sanno comportarsi con rispetto e civiltà:

“Lo strumento del blocco è decisamente utile per la nostra salute mentale. L’aggressività che molti internauti scaricano nelle pagine altrui è così superflua che non vale la pena di permetterla. Queste persone rabbiose non hanno ancora capito che nessun profilo è pubblico, per quanto venga chiamato così. Ogni profilo è privato. Appartiene a qualcuno, e quel qualcuno non può né deve diventare un bersaglio.

Nella mia lista di ‘amici’ c’è di tutto, dalla ‘sacerdotessa’ con i suoi post sulla macumba alla persona di sinistra convinta, con le sue lodi a Cuba, passando per gli atei che vivono esaltando il loro non credere. Perché non escludo queste persone? Perché non mi stanno vendendo una merce, né costringendo a comprarla. Sono le loro idee, le loro convinzioni, i loro ideali. Non taglio, non commento, non critico. Loro fanno lo stesso con me, rispettando la mia posizione, perché sanno che sono un sacerdote. Parlo di quello in cui credo.

Credo che questo sia sinonimo di maturità, anzi, ne sono certo. Entrare nella pagina di una persona per riversare la propria rabbia nei confronti di quello che scrive è così infantile che mi rimanda alle discussioni della scuola elementare.

Per questo, dico a tutti coloro che mi ascoltano di fare un buon uso dello strumento del blocco. Chi non ti rispetta non ti mancherà. Al contrario, fermarlo sarà un bene per la tua salute psicologica. Facciamo come Gesù, che davanti a Pilato ha risposto ben poco. Ha mantenuto la distanza dai farisei e ha raccomandato ai discepoli: ‘Non contrastate il malvagio’ (Mt 5, 39). Pregate per i vostri nemici, e se hanno bisogno del vostro aiuto offriteglielo senza battere ciglio, ma evitate la vicinanza, perché la nostra pace è qualcosa di molto prezioso, e non vale la pena di perderla per cose da nulla!”

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