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Un semplice esercizio per dare nuova vita al proprio matrimonio

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Il servo di Dio Henri Caffarel incoraggiava il “dovere di sedersi insieme”, o l’arte di amarsi meglio come coppia

L’acronimo “DDS” potrà non dirvi niente, ma attualmente ci sono più di 140.000 persone nel mondo che lo conoscono e lo praticano regolarmente. È stato ideato dal servo di Dio padre Henri Caffarel, fondatore delle Équipes Notre Dame, pioniere nella guida spirituale delle coppie sposate. Il suo famoso DDS, che sta per “dovere di sedersi”, è un momento speciale dedicato a conversare con il coniuge sulle cose importanti della vita.

Il DDS è una conversazione regolare a tu per tu “per respirare, sedersi, guardarsi e ascoltarsi”. È un esercizio che secondo il suo ideatore è importante quanto pregare insieme come coppia. È il minimo fondamentale e necessario per rimanere sulla stessa lunghezza d’onda quando le circostanze come coppia cambiano e le sfide possono lasciare il segno.

Ovviamente la vita come coppia e come famiglia non scorre come un fiume lento e pacifico. Riservare un tempo regolare (almeno una volta al mese) per parlarsi può rappresentare una vera sfida. Spesso dobbiamo avvalerci di una pianificazione giornaliera o di una app di calendario per stabilire la data tra tutte le attività da gestire.

Che si tratti di andare a fare una passeggiata insieme, di bere un caffè prima di andare a lavoro, di cenare al ristorante o sedersi per fare tranquillamente due chiacchiere una volta che i bambini sono a letto, il DDS dovrebbe durare circa un’ora. La cosa importante è non fare altro nel frattempo: niente telefono, niente computer o documenti, niente lavaggio dei piatti o altre attività. Questo momento dev’essere dedicato totalmente al coniuge.

È un appuntamento che richiede lo stesso sforzo di tutti gli altri doveri più formali, ma tenete presente che il “dovere di sedersi” non è una conversazione casuale in cui ci si scambiano delle idee, ma un momento speciale in cui ci si ascolta a vicenda, senza interrompersi.

Prima di iniziare ad ascoltarsi, i coniugi devono porsi alla presenza di Dio. Questa preghiera congiunta cambia tutto. Metterci sotto lo sguardo di Dio è forse l’unica garanzia per accettare la parola dell’altro fino alla fine, per aprire il nostro cuore all’altro e ricollegarci all’amore che proviamo per il coniuge.

Ciò rende più facile affrontare le questioni che potrebbero farci arrabbiare. Anziché ferirci a vicenda con le parole, il DDS è una possibilità di chiedere al coniuge perché è così ferito da una certa osservazione o una critica, e di ascoltare davvero la risposta. Sentir parlare regolarmente di qualsiasi piccola ferita o fraintendimento ci aiuta a capire come funziona il nostro partner e come reagisce (forse in modo eccessivo) a certe parole che hanno significati carichi a livello emotivo diversi per ogni persona.

Grazie a questa profonda comprensione reciproca sotto lo sguardo di Dio, possiamo scoprire dialogo e fiducia. È il punto di partenza per affrontare questioni più concrete della vita quotidiana, come le tecniche di genitorialità, le scelte professionali e i rapporti con familiari e amici. Sotto lo sguardo di Dio, questa conversazione sponsale può creare un vero spazio per respirare liberamente e porsi le domande essenziali: qual è la vocazione di ogni coniuge nel matrimonio, e qual è la vocazione della coppia nel suo insieme.

Per padre Henri, la pratica del “dovere di sedersi” aiuta non solo ad amarsi meglio, ma anche a concentrarsi sulla vocazione fondamentale di ogni coppia sposata, che è “il capolavoro del creato”. Questo incontro regolare della coppia per parlarsi alla presenza di Dio ha un unico scopo: santificare i coniugi nel matrimonio. “Vivere solo per Dio e sostenuti da Dio – niente di più, niente di meno”. Senza il Suo aiuto, diceva infatti, “gli uomini e le donne non possono essere fedeli all’amore, il che è il motivo per il quale Dio ha inventato il sacramento del matrimonio”.

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