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Eroe cattolico: devoto a San Michele Arcangelo riceve la Medaglia al Valore degli Stati Uniti

Edward Byers Jr.
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Intervista all’ex Navy SEAL Edward C. Byers, Jr., sul ruolo che ha giocato la fede nelle sue missioni in Iraq e Afghanistan

Quando era un giovane medico della Marina nell’addestramento SEAL, Edward Byers Jr. ha ricoperto le pareti della sua stanza con dei promemoria sui suoi obiettivi quotidiani: Hai svolto il tuo lavoro oggi? Hai corso? Hai nuotato? E poi, in lettere maiuscole, HAI PREGATO OGGI?

La fede cattolica di Byers lo ha rafforzato mentre perseguiva il suo sogno di diventare uno degli operatori di élite della Marina. È stato assegnato al suo primo team SEAL (Sea, Air and Land – Mare, Aria e Terra) nel 2004, e in seguito ha servito con il Naval Special Warfare Development Group. Nella sua carriera, durata 21 anni, ha svolto 11 missioni all’estero, molte delle quali in Iraq e Afghanistan. In quegli anni di guerra ha continuato a trovare il tempo per la preghiera, cercando la protezione e la pace di Dio.

Ha pregato anche l’8 dicembre 2012, quando lui e il suo team si sono mossi nell’oscurità verso un compound talebano sulle montagne dell’Afghanistan. La loro missione era liberare un medico americano che era stato rapito. Byers ha pregato di nuovo alla fine della missione, per un suo commilitone, il SEAL Petty Officer di 1ma classe Nicolas Checque. Il medico era in salvo, ma Checque era stato ferito mortalmente.

Per le sue azioni eroiche di quella notte, Byers è diventato il primo SEAL vivente dalla Guerra del Vietnam a ricevere la più alta decorazione militare statunitense, la Medaglia d’Onore. Nel febbraio 2016 il Presidente Barack Obama gliel’ha conferita nel corso di una cerimonia alla Casa Bianca a cui hanno assistito la moglie di Byers, Madison, e la figlia Hannah.

Byers si è ritirato dal servizio attivo nel settembre scorso e ora sta conseguendo un master in Business Administration presso la Wharton School dell’Università della Pennsylvania. Come membro del consiglio d’amministrazione della Medal of Honor Foundation, viaggia anche in tutta la Nazione per promuovere le virtù incarnate dalla medaglia. Serve inoltre nel consiglio d’amministrazione onorario della Navy SEAL Foundation e nel consiglio di consulenza della C4 Foundation, ente caritativo che sostiene i SEAL e le loro famiglie. Byers si è unito ai Cavalieri di Colombo in Virginia lo scorso anno, e ha parlato con la rivista Columbia il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo.

Può parlarci un po’ della sua famiglia e del suo background di fede?

Sono cresciuto nel nord dell’Ohio in una piccola fattoria di una cittadina chiamata Grand Rapids. I miei genitori hanno divorziato quando avevo 5 anni. Avevano entrambi figli da precedenti matrimoni, e i miei fratelli sono molto più grandi di me. Vivevo con mio padre, che era cattolico, ma la mia fede deriva soprattutto da mio cognato, Trevor, che ora è diacono permanente. Quando ero ancora alle elementari e lui usciva con mia sorella, mi ha introdotto alla Messa latina e ha avuto un grande impatto su di me, attirandomi alla fede.

Cosa l’ha portata a scegliere una carriera in Marina e a studiare per diventare medico?

Mio padre era in Marina alla fine della II Guerra Mondiale. Non ha mai parlato molto del periodo in cui è stato in servizio, ma siamo una famiglia molto patriottica. La bandiera americana sventolava sempre, e il quattro luglio era probabilmente la festa più celebrata dell’anno.

Quando ero alle medie, all’inizio degli anni Novanta, hanno iniziato a uscire molti libri e film sul Vietnam, e sulla comunità dei Navy SEAL. Sono rimasto affascinato dal concetto di élite, di un gruppo mitico di individui che compivano cose incredibili e pericolose.

All’ultimo anno delle superiori sapevo ormai che avrei scelto la vita militare. La scuola non è mai stata una mia priorità. Mio padre era carpentiere e aveva una piccola società appaltatrice, e quindi se non avessi fatto il militare sarei entrato nel campo delle costruzioni.

L’idea di diventare medico è stata di mia madre. Se non mi fosse piaciuta la vita militare, mi ha detto, avrei avuto una soluzione di backup nel mondo civile.

Dopo essere entrato come paramedico all’ospedale della Marina, ho capito che la comunità SEAL era in esubero e stava spostando gli infermieri. Ero entrato per essere un SEAL, e la cosa più vicina erano i Marines. È così che è iniziato tutto.

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