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La chiesa sotterranea nell’outback australiano costruita come rifugio contro il caldo

Coober Pedy Catholic Church

Phil Whitehouse | CC BY 2.0

Zelda Caldwell - pubblicato il 12/10/19

La chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo è stata scavata a mano nella città mineraria di Coober Pedy

A volte uscendo da una chiesa sembra di mettere piede tra le fiamme dell’inferno. È sicuramente il caso della chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo situata nella città di Coober Pedy, nell’outback australiano.

A Coober Pedy, un piccola città mineraria nel cuore del deserto dell’Australia meridionale, le temperature possono infatti superare i 45 gradi.

Dalla fondazione della città nel 1915, dopo che vi erano stati scoperti i primi opali, gli abitanti hanno cercato sollievo dal caldo nello stesso luogo in cui cercavano i loro tesori – sottoterra. Il nome della città, del resto, deriva dai termini aborigeni kupa (uomo bianco) e piti (buco).

Molti dei 1.700 residenti della cittadina vivono in abitazioni sotterranee, e il sottosuolo è anche la sede dell’adorazione. La chiesa cattolica di Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1967, è una delle cinque chiese sotterranee della città.

La piccola chiesa scavata a mano è a volte piena più di visitatori che di residenti, visto che la città è diventata una destinazione turistica secondo Lonely Planet, che descrive il visitatore tipico come una persona in cerca di un’esperienza unica:

“Con sciami di mosche, niente alberi, estati con 50 gradi, i locali che vivono sottoterra e relitti di macchine arrugginite si potrebbe pensare di essere arrivati in una landa post-apocalittica, ma è sicuramente interessante!”

Dopo una visita alla chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo, chi visita Coober Pedy può anche tentare la fortuna cercando opali in una delle aree pubbliche di scavo della città.

Tags:
australiachiesa
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