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Alla fin fine, cos’è il peccato?

MODLITWA
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Il peccato è il rifiuto di instaurare con Dio e con gli altri un rapporto d'amore

Il concetto di peccato è piuttosto semplice: fondamentalmente, il peccato è un atto di egoismo esagerato. È preferire se stessi, anteporsi a Dio e agli altri, cedendo alle passioni disordinate, che ci mettono al centro della nostra esistenza, negando la nostra natura, che si completa solo quando si apre a Dio e al prossimo.

Il peccato è il rifiuto di instaurare con Dio e con gli altri un rapporto d’amore. È un “chiudersi alle creature” e “respingere il Creatore”. In generale, il peccatore desidera solo i piaceri offerti dalle creature, e non vuole necessariamente rifiutare il Creatore.

Lasciandosi sedurre dalle soddisfazioni fugaci offerte dalle creature, però, il peccatore sta implicitamente agendo contro l’amore del Creatore, perché sente che il piacere terreno non lo riempie, e nonostante ciò non vi resiste.

Per questo, il peccato ferisce il peccatore stesso, allontanandolo dalla pienezza offerta da Dio. E per questo motivo, il peccato offende Dio. Non perché Dio in quanto tale si veda intaccato, ma perché noi stessi, peccando, ci sminuiamo di fronte alla grandezza che Dio ci offre.

Per Gesù, il peccato nasce all’interno dell’uomo (cfr. Mt 15, 10-20). Per questo serve la trasformazione interiore, del cuore. Per Gesù, il peccato è una schiavitù: l’uomo si abbandona al potere del maligno, valorizzando falsamente le cose di questo mondo, lasciandosi trascinare dall’immediato, dalle soddisfazioni sensibili, che non soddisfano la sete d’amore e di pienezza.

Che tipi di peccato esistono?

1. Il peccato originale è l’eredità che tutti riceviamo dai nostri primi progenitori, Adamo ed Eva. Essi hanno diffidato dell’amore di Dio Padre e hanno ceduto alla tentazione di lasciarlo fuori dalle loro scelte personali. Come figli di un’umanità che ha perso l’innocenza, tutti noi nasciamo con la natura caduta di peccatori e abbiamo bisogno della grazia di Dio, mediante il sacramento del Battesimo, per purificare la nostra anima.

2. Il peccato attuale o personale è quello che commettiamo come individui, in modo volontario e consapevole. Può essere commesso in quattro modi: con il pensiero, con le parole, con le azioni o con le omissioni. Può essere contro Dio, contro il prossimo o contro noi stessi. Il peccato personale può essere mortale o veniale:

2.1. Il peccato veniale o lieve è quello che commettiamo senza piena consapevolezza o senza pieno consenso, o con piena coscienza e consenso, ma in materia lieve.

2.2. Il peccato mortale o grave è quello che coinvolge tre fattori simultaneamente: piena coscienza, pieno consenso e materia grave.

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