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Come insegnare la disciplina a un bambino che non ascolta?

Upset Child
Shutterstock
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3 suggerimenti che possono migliorare la vita familiare

Sono mamma da quasi 14 anni, e c’è una verità che ho imparato che eclissa tutte le altre: non so niente.

Davvero. Tutte le idee preconcette che avevo sul modo in cui crescere i bambini quando ero incinta del mio primo figlio sono state sfatate nel primo paio d’anni di maternità. Poi, quando ho sentito che stavo iniziando a trovare il mio ritmo, è arrivato un altro figlio, completamente diverso dall’altro. Tutto ciò che pensavo di aver imparato col primo figlio è stato rapidamente eclissato mentre mi ritrovavo ancora una volta al punto di partenza.

Nel corso degli anni ho imparato qualche verità fondamentale sulla genitorialità, come il fatto che i pidocchi capitano a chiunque e che un buon pettine è un investimento più che valido.

Quando si parla di disciplina, però, ammetto che se la mia filosofia è accurata e completa, a livello di esecuzione ho qualche carenza. Questo ha portato a una disciplina errata e di reazione che risulta inefficace nella migliore delle ipotesi e controproducente nella peggiore. Ha insegnato ai miei figli che ascoltare e obbedire non è sempre necessario. In base alle situazioni e ai limiti della mia attenzione, l’ascolto può essere opzionale.

Ovviamente è un problema. Mi sono sforzata di affrontarlo per anni, ma solo di recente ho avuto successo, ed è accaduto quando ho finalmente smesso di cercare di cambiare i miei fallimenti e ho imparato a servirmene. E allora, se anche voi state cercando di capire come far ascoltare i vostri figli (e cosa fare quando non lo fanno), ecco qualche semplice idea da cui trarre spunto.

1) Quali sono le regole?

Una delle cose con cui lotto di più è la coerenza. Ho spesso stabilito delle regole seguendole per settimane, a volte anche mesi, prima di essere trascinata in un periodo tumultuoso e di permettere che venissero meno. In genere è per convenienza – se siamo in ritardo, o qualcos’altro ha la precedenza, sorvolo sulla regola che al momento sembra meno importante. Non è del tutto sbagliato se accade in modo occasionale, anche perché avere molti figli richiede un certo grado di adattabilità, ma adattarsi troppo comunica ai bambini che le regole non sono tali, ma solo aspettative che cambiano col vento.

Questo è ingiusto nei confronti di tutta la famiglia. Mina la pace e la stabilità che aiuterebbero a far sì che quei periodi della vita siano meno tumultuosi, e impedisce ai bambini di imparare a soddisfare le aspettative e a rispettare i confini. Il primo passo che ho compiuto, quindi, è stato quello di stabilire regole chiare e pratiche (leggi limitate). È importante essere pratici al momento di fissare delle regole. Prendete due o tre cose che contano di più nella vostra famiglia e iniziate da lì. Potete sempre costruire sulle regole, ma non potete gettare una base che sia al contempo forte ed eccessivamente complicata.

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