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Elisa, sorella di Chiara Corbella: l’ho vista fare “un salto verso il Cielo”, tra le braccia di Chi amava!

© Cristian Gennari
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La serva di Dio Chiara Corbella Petrillo nelle parole della sorella maggiore: "In Chiara ho visto vivere il Vangelo (...) ti ascoltava e ti stava a fianco qualunque fosse il problema. Con la predisposizione di chi è ispirato dallo Spirito Santo".

Su Famiglia Cristiana è apparsa una bella intervista ad Elisa Corbella, sorella maggiore di Chiara Corbella, per cui è stato aperto il 21 settembre scorso a Roma il processo di beatificazione. Elisa vive a Rho con il marito Ivan e i figli: Sara di 2 anni, Samuele e Chiara di 4.

Mia sorella ha vissuto il Vangelo

In mia sorella Chiara ho visto vivere il Vangelo e oggi che lei non c’è più la risorsa più grande è vedere i frutti che hanno seguito la sua scelta. (Famiglia Cristiana)

Quanti frutti! A sette anni dalla morte di questa giovane sposa e mamma la sua storia potente di amore, di sacrificio, affidamento al Signore, continua a toccare i cuori delle persone testimoniando come nella sofferenza si possa sperimentare l’amore del Padre, che non vuole “fregarti” ma desidera donarti la gioia piena. Perché come diceva Chiara…

Quello che Dio vuole per noi è molto più bello di tutto ciò che potremmo chiedere noi con la nostra immaginazione.

Chiara ne era convinta e le prove che vive insieme ad Enrico, nonostante il dolore, le danno conferma che non c’è altra felicità che affidarsi a Dio. Così, stretti a Lui, gli sposi vivono la morte di Maria Grazia Letizia – vissuta solo mezz’ora – a cui fin dalle prime ecografie era stata diagnostica un’anencefalia. E poi sempre insieme affrontano la seconda gravidanza che mostra il loro bambino privo delle gambe e affetto da gravi malformazioni incompatibili con la vita e anche in questo caso i giovani accompagnano Davide Giovanni poco dopo la sua nascita terrena alla nascita in cielo. La terza gravidanza non mostra problemi, ma purtroppo al quinto mese di gestazione a Chiara viene diagnosticato un carcinoma alla lingua. La coppia non perde la speranza e difende la vita del piccolo Francesco, anche se questo comporta dei rischi per la mamma. Si legge sul sito ufficiale dedicato alla sua storia:

Col fondato sospetto che si tratti di un tumore, il 16 marzo 2011 Chiara affronta durante la gravidanza la prima delle due fasi di un intervento per asportare la massa sulla lingua. Per la seconda fase, occorrerà aspettare che Francesco sia nato. (chiaracorbellapetrillo)

Il 13 giugno del 2012 Chiara muore a mezzogiorno. 

Chiara era ispirata dallo Spirito Santo

Nelle parole di Elisa il ricordo degli ultimi mesi di vita della sorella: la certezza straordinaria che la tranquillità di Chiara venisse dal Cielo e che la sua pazienza nell’ascoltare gli altri, incoraggiarli, “accudirli” fosse frutto dello Spirito Santo.

Chiara è stata serena fino alla fine e questo ci ha permesso di specchiarci e nutrirci della sua tranquillità.

Una vicinanza agli altri che scaturiva dalla sapienza; una sapienza dovuta alla sua vicinanza a Gesù, quella per cui riusciva a darti un incoraggiamento su qualunque cosa. (…) Chiara che voleva farti sapere che c’era, che ti ascoltava e ti stava a fianco qualunque fosse il problema. Con la predisposizione di chi è ispirato dallo Spirito Santo. (Ibidem)

Chiara era malata terminale e mi disse: segui la tua vocazione

Elisa oggi gira il Nord Italia per portare la testimonianza di sua sorella che anche attraverso di lei continua ad attrarre nuovi amici. Nell’intervista ricorda il dolore che provò quando scoprì che Chiara era giunta alla fase terminale della malattia ma anche la bellezza della sua generosità che non venne meno neppure in quel momento tragico:

Quando ho saputo che Chiara era terminale mi è crollato il mondo addosso. Proprio in quel momento io e Ivan, dopo un anno di fidanzamento, avevamo iniziato a progettare la nostra vita a due. Lei, con la sua solita generosità, mi disse di andare e seguire la mia vocazione. Fu così che per qualche mese feci avanti e indietro tra Milano e Roma finché le condizioni non si aggravarono. Decidemmo a quel punto di vivere tutti insieme gli ultimi tre mesi di Chiara. Per me oggi portare in giro la sua testimonianza è una Grazia perché mi aiuta a ricordare la bellezza di quei momenti. (Famiglia Cristiana)

Chiara ed Enrico, Elisa ed Ivan

Ivan aveva conosciuto Chiara ed Enrico nel Capodanno del 2010 ad Assisi:

(…)Testimoniavano la morte di Maria Grazia Letizia a cui avevano diagnosticato un’anencefalia. Ma loro avevano deciso di portare avanti la gravidanza lo stesso (…) Era così bella e piena di vita quella coppia che ho pensato: «Anch’io voglio vivere di quell’amore lì». (Ibidem)

Incontra Elisa in Terra Santa:

Sostituiva Chiara che nel frattempo aveva scoperto di essere malata e non era potuta partire. Ci siamo fidanzati subito e al ritorno abbiamo reso Chiara ed Enrico subito partecipi della nostra unione. Oggi vivere gli incontri con i nostri figli è per noi come per la Messa della domenica. Se non fossimo tutti insieme perderebbero di significato. (Famiglia Cristiana)

Si è lanciata nelle braccia di Qualcuno che conosceva

Gli ultimi giorni della vita di Chiara sono indimenticabili per Elisa… la sua incrollabile fiducia nel Signore le ha permesso di accettare il dolore, la malattia, la sofferenza della separazione da Enrico e Francesco senza maledire la sua storia. Chiara ha fatto una morte santa e ha lasciato a tutti un testamento prezioso: si nasce e non si muore più! 

Le ho visto fare un salto verso il Cielo come se si fosse lanciata nelle braccia di qualcuno che conosceva da anni (…) Con la stessa fiducia con cui ha lasciato che i primi due figli tornassero a Lui, la stessa che l’ha accompagnata anche quando è toccato a lei salutare il marito e il figlio Francesco. Chiara che per prima con la sua vita ci ha dato la certezza che c’è “un continuo”, che chi è nato non muore mai. (Ibidem)

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