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L’essenza del nostro abbandono alla divina Provvidenza riguarda il fatto di comprendere l’unica opportunità che abbiamo di rispondere a Dio

Il periodo pasquale ricorda i 40 giorni che il Signore Gesù ha trascorso con gli apostoli dopo la sua Resurrezione e i nove giorni di attesa in preghiera della venuta dello Spirito Santo.

Il Signore è risorto, e questo significa qualcosa per noi e per la nostra vita quotidiana.

La fede nella Resurrezione ci sfida a vedere l’azione della divina Provvidenza qui e ora. La Resurrezione ribadisce che tutte le cose devono la propria natura, realtà e forza alla volontà di Dio. Questa verità profonda è al cuore dell’insegnamento biblico sulla divina Provvidenza. Dio ha cura della creazione, e ha anche un amore unico e intimo per l’umanità, perla della creazione stessa.

Capendo questo amore, manifestato nel Cristo risorto, siamo invitati ogni giorno a capire come Dio disponga splendidamente ogni cosa perché veniamo curati e ci vengano offerti tutti i mezzi necessari a vivere come ha vissuto il Signore Gesù, arrendendoci alla divina Provvidenza – ovunque ci porti, anche in mezzo alla sofferenza – per seguire generosamente la via più sublime dell’amore.

Il momento presente, quindi, è la migliore opportunità per crescere nella nostra comprensione della bontà e della cura di Dio nei nostri confronti. È questa l’essenza del nostro abbandono alla Provvidenza divina.

L’abbandono, per quanto questo termine possa terrorizzare la maggior parte di noi, è un atto di fede nella cura paterna di Dio nei nostri confronti, e per questo siamo chiamati a stare proprio qui e proprio ora.

Il momento presente, elevato dalla grazia e dalla gloria della Resurrezione, ci offre costantemente dei barlumi di eternità e ce la indica. Questo momento è quindi quello in cui ci vuole Dio, in cui cerca di incontrarci, ed egli ha mosso cielo e terra perché ci trovassimo in questo preciso istante e in questo luogo specifico con Lui.

Non importa quali idee riempiono la nostra mente o cosa prova il nostro corpo, se la nostra mente è distratta e preoccupata o il nostro corpo soffre e muore. La volontà di Dio è sempre nel momento presente, ed è la vera vita del corpo e dell’anima, indipendentemente dalle condizioni in cui si trovano. Siamo sostenuti – corpo e anima – dal nostro abbandono e dalla nostra fiducia nella volontà di Dio.

La fede presenta i doveri della nostra vita in modo positivo e santificante. Per quanto mondani possano sembrare a volte, i doveri e gli impegni quotidiani sono i mezzi ordinari per raggiungere la santità.

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