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Devo aver avuto un’esperienza da poter raccontare. Chi ha vissuto ciò di cui parla è più credibile di chi parla solo a livello teorico

Voglio essere testimone di quello che vedo. Sono chiamato ad essere testimone in mezzo agli uomini. È quello che conta davvero oggi. Lo psichiatra Enrique Rojas diceva: “Tre persone referenti: il professore assegna un compito e resta lì. Il maestro insegna lezioni che non appaiono sui libri. Qualcosa che scopre in lui e che lo trascina. E al di sopra di tutto c’è il testimone, quello che ha una vita coerente e attraente. Il modello di identità perfetto. Una vita incarnata. Vorresti assomigliarle. Una vita aperta, esemplare, una lezione aperta”.

Il testimone è affidabile. Conduce una vita esemplare. È credibile perché mi parla partendo dalla sua verità.

Oggi mancano maestri e professori che siano testimoni. Che conducano una vita autentica. Vera e affidabile.

Oggi il cristianesimo si contagia non attraverso buoni predicatori. È la testimonianza coerente che trascina.

So che oggi molte persone sono capaci di negare l’evidenza. Se non vedono non credono. Non credono nella testimonianza. Costa loro credere ai testimoni.

Ciò che è successo a un altro non deve necessariamente accadere a me. Non c’è motivo per cui io debba vivere quello che ha vissuto un’altra persona…

Mi toccano di più le testimonianze di coloro che hanno una vita simile alla mia, mentre mi giungono meno quelle di chi conduce una vita molto diversa.

Voglio dare testimonianza. Voglio essere testimone. Ho bisogno di aver visto, di aver sentito, di essere stato per poter dare testimonianza. Devo aver avuto un’esperienza da poter raccontare.

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