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Notizie dal mondo che forse avete perso del 24 dicembre

Semi / AFP

People gather salvageable items from damaged buildings on Carita beach on December 23, 2018, after the area was hit by a tsunami that may have been caused by the Anak Krakatoa volcano. - At least 43 people have been killed and nearly 600 injured in a tsunami in Indonesia that may have been caused by a volcano known as the "child" of the legendary Krakatoa, officials said on December 23. Hundreds of buildings were destroyed by the wave, which hit beaches without warning in South Sumatra and the western tip of Java about 9.30 pm local time (1430 GMT) on December 22, national disaster agency spokesman Sutopo Purwo Nugroho said in a statement. (Photo by Semi / AFP)

Paul De Maeyer - pubblicato il 25/12/18

1. Indonesia: tsunami provoca almeno 429 vittime

Uno tsunami ha colpito sabato 22 dicembre senza alcun preavviso le isole indonesiane di Giava e Sumatra, provocando finora finora 373 vittime, oltre 1.400 feriti e decine di dispersi. A causare l’onda anomala non è stato un terremoto ma una frana sottomarina effetto di un’eruzione dell’Anak Krakatau (tradotto «figlio del Krakatau»), ovvero il vulcano che si è formato nello Stretto di Sonda, che separa le isole di Giava e Sumatra, sulla caldera del Krakatau, il vulcano esploso nell’agosto del 1883. Lo scoppio del Krakatau, che costituì una delle più violente eruzioni vulcaniche dell’epoca storica, provocò secondo le allora autorità coloniali olandesi circa 36.000 vittime. Le prime immagini satellitari prese dopo lo tsunami di sabato suggeriscono un crollo sul fianco ovest-sudovest dell’Anak Krakatau, che avrebbe fatto precipitare milioni di tonnellate di detriti rocciosi in mare, così riporta la BBC.

Il 2018 è stato un «annus horribilis» per l’Indonesia. Mentre il 29 ottobre scorso è precipitato in mare un aereo della compagnia Lion Air dopo la partenza da Giacarta, uccidendo 189 persone, un altro tsunami – innescato da un terremoto – provocò fine settembre a Palu, sull’isola di Sulawesi, oltre 1.200 vittime. Due terremoti causarono nell’estate più di 110 vittime sull’isola di Lombok. Uno dei più forti terremoti sottomarini mai registrati (con una magnitudo di 9,2 sulla scala Richter) provocò il 26 dicembre 2004 uno tsunami devastante, che causò in tutto il Sud-est Asiatico circa 230.000 morti, di cui più di 130.000 nella provincia indonesiana di Aceh. L’Indonesia, che si trova sulla «cintura di fuoco» del Pacifico, è il Paese con il maggior numero di vulcani attivi di tutto il pianeta. Secondo il portavoce dell’agenzia per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho, il sistema anti-tsunami non ha funzionato, perché fermo per incuria, mancanza di fondi e vandalismo.

2.USA: Patrick M. Shanahan nominato Segretario alla Difesa

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato domenica 23 dicembre che il generale James (o Jim) Mattis lascerà il Pentagono già il 1° gennaio prossimo, anziché a fine febbraio, e ha nominato Segretario alla Difesa il finora vice di Mattis, Patrick M. Shanahan. Prima di arrivare al Pentagono, nel luglio 2017, Shanahan era stato membro del Consiglio esecutivo del colosso aerospaziale Boeing. Nel frattempo, la decisione della Casa Bianca di ritirare le truppe USA dalla Siria e porre fine all’impegno americano nelle «guerre che non finiscono mai» continua a suscitare critiche. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato domenica 23 dicembre di «deplorare molto profondamente» la decisione presa, aggiungendo che «un alleato deve essere affidabile, coordinarsi con gli altri suoi alleati».

Continua anche il cosiddetto «shutdown», ossia il blocco di circa un quarto delle attività federali, provocato dallo stallo tra Repubblicani e Democratici sui fondi chiesti dal presidente Trump per la costruzione del muro lungo il confine con il Messico per bloccare l’immigrazione clandestina. Mentre il direttore del Bilancio della Casa Bianca, Mick Mulvaney, ha detto che è «molto probabile» che il blocco continui fino al 3 gennaio, quando si riunirà per la prima volta il rinnovato Congresso, il presidente Trump sembra disposto ad abbassare il budget richiesto per la barriera anti-immigrazione.

3.Droni, app e smartphone che salvano vita

Ci sono i droni militari, utilizzati ad esempio nella guerra contro il terrorismo, poi quelli che in un modo o nell’altro riescono a bloccare un aeroporto internazionale come quello di Gatwick, nel Regno Unito. Ma ci sono anche droni che salvano vite, come quelli usati per trasportare vaccini su Vanuatu, uno Stato insulare e arcipelago composto da oltre 80 isole in mezzo all’Oceano Pacifico Meridionale. Come riporta il sito Internet dell’UNICEF o Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite, il 18 dicembre scorso un primo neonato, Joy Nowai, ha ricevuto un vaccino aerotrasportato da un drone. «In un mondo che ancora combatte per vaccinare i bambini più difficili da raggiungere, la tecnologia dei droni può essere un punto di svolta per superare l’ultimo miglio che manca verso il traguardo dell’immunizzazione universale», ha dichiarato la direttrice dell’organismo ONU, Henrietta Fore.  

In Paesi in via di sviluppo, come il Mali, si sta diffondendo anche un’altra nuova tecnologia: quella delle applicazioni o App. Come segnala il quotidiano El Mundo, da alcuni mesi l’ONG «Medici senza Frontiere» (MSF) sta utilizzando tablet nel Paese dell’Africa occidentale, i quali «in breve tempo hanno facilitato la diagnosi di malaria nei bambini, riducendo l’uso di antibiotici dall’80 al 30%». In un altro Paese africano, la Nigeria, MSF ha introdotto l’uso di smartphone nella lotta contro la malnutrizione. Nell’ambito di un progetto pilota, nella città di Maiduguri sono stati esaminati l’anno scorso più di 215.000 bambini malnutriti, di cui più di 14.000 sono stati sottoposti ad una cura.

4.Italia: dilaga il gioco d’azzardo

Quello del gioco d’azzardo è un settore che nel «Bel Paese» non conosce crisi. Anzi, secondo quanto riferito dal quotidiano Avvenire, che si basa sui dati del sito dell’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco (AGIMEG), il settore ha battuto nel corso del 2018 un nuovo record: è riuscito infatti a raccogliere 107,3 miliardi di euro, cioè un aumento del 5,6% rispetto ai 101,6 miliardi dell’anno precedente. Molto amate dagli italiani sono in particolare le cosiddette «slot machines» e videolotterie (VLT): da sole costituiscono ben il 45% del totale.

Tra i giochi online, i cosiddetti «casinò games» sono cresciuti nell’arco di quest’anno del 22,6%, mentre il «poker cash» e il poker a torneo hanno fatto registrare un leggero calo di rispettivamente il 3% e l’1,5%. Grazie anche al campionato mondiale di calcio che si è svolto quest’estate in Russia, il settore delle scommesse sportive è cresciuto del 22,3%, toccando i 12,2 miliardi di euro. Pressoché uguale invece il risultato delle lotterie istantanee, calato solo dello 0,1%, da 9.110 a 9.100 milioni di euro. Un calo significativo invece evidenziano i dati relativi alle scommesse ippiche:−9,6%. Un altro gioco in declino è il classico Totocalcio, destinato del resto a sparire nel 2019: verrà infatti sostituito da un altro gioco sul calcio.

Il più grande perdente però è e rimane il giocatore, attratto da un gioco che sembra un intrattenimento, ma costituisce una vera e propria «droga che colpisce ogni età», così avverte su La Repubblica lo psicologo della Casa del Giovane di Pavia e coordinatore del movimento No Slot, Simone Feder.

5.Germania: 17 milioni di tedeschi non festeggiano il Natale

Sono circa 17 milioni i tedeschi adulti che snobbano le feste natalizie, ma quelli che festeggiano il Natale ammettono di sovrabbondare con il cibo più che in qualsiasi altro periodo dell’anno. Lo rivela un nuovo sondaggio rappresentativo effettuato dalla società demoscopica YouGov per l’agenzia stampa DPA (Deutsche Presse-Agentur), i cui risultati sono stati resi pubblici sabato 22 dicembre, riporta la Deutsche Welle. I «Weihnachtsmuffel», vale a dire coloro che non partecipano alle feste natalizie, sono «giovani, di sesso maschile e single», così emerge dall’inchiesta. La maggioranza di loro sostiene anche che matrimoni (e feste di matrimonio) sono uno «spreco di denaro».

Per quanto riguarda invece coloro che festeggiano il Natale, un tedesco adulto su quattro ha dichiarato di mangiare di più nel periodo natalizio ma anche in maniera molto più malsana. I tedeschi risultano ad esempio molto ghiotti di dolciumi: il 16% ammette infatti di consumare «significativamente più dolci» sotto il Natale, mentre il 38% dice «un po’ di più». La Germania è del resto tra i Paesi che consumano più cioccolato e zuccheri al mondo. Per combattere l’obesità e gli altri rischi per la salute legati al consumo di cibi malsani, il ministro della Sanità, Julia Klöckner, ha annunciato di recente un accordo con l’industria alimentare per ridurre i livelli di grassi, sale e zuccheri nei piatti e cibi precotti e nelle bevande.

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