Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Suggerimenti spirituali su come evitare la gola

THANKSGIVING TURKEY
Bochkarev Photography | Shutterstock
Condividi

Moderazione e gola, temperanza ed eccesso, non raccoglieranno gli stessi frutti nel mondo che verrà

La gola è un peccato interessante, che tanti di noi commettono in vari modi. È un amore disordinato per il cibo e le bevande, che può spingerci a mangiare troppo o troppo poco.

Essenzialmente, carità e moderazione vengono gettate all’ortiche, e tutto ciò di cui ci importa è il cibo, a scapito della nostra salute. Il cibo diventa il nostro obiettivo ultimo, il che danneggia la nostra anima e ci distoglie da Dio.

In un libro chiamato giustamente Guida del Peccatore, il venerabile Luis di Granada, un sacerdote domenicano del XVI secolo, offre un progetto passo dopo passo per i peccatori che vogliono iniziare a praticare la virtù ed essere liberati dalla schiavitù del peccato.

Ecco qualche suggerimento spirituale su come combattere il peccato della gola:

1 Ricordate che la gola può rappresentare la porta di ingresso di una serie di altri peccati

Getty Images

Quando sentite gli istinti [della gola], sottoponeteli alle seguenti considerazioni: ricordate che è stato un peccato di gola ad aver portato la morte nel mondo, e questa è la prima e la più importante passione da conquistare, perché dal fatto di soggiogare questo vizio dipende la vostra vittoria su tutti gli altri. Non possiamo combattere con successo i nemici esterni quando le forze dentro di noi sono in uno stato di ribellione. Vediamo che il diavolo ha tentato il nostro Salvatore alla gola, volendo dominare la via attraverso la quale tutti gli altri vizi possono trovare una facile via d’ingresso.

2 Ricordate l’esempio di digiuno di Gesù

Considerate anche lo straordinario digiuno del nostro Salvatore nel deserto e molte altre mortificazioni rigorose che Egli ha imposto al Suo Sacro Corpo, non solo per espiare i nostri eccessi, ma anche per offrirci un esempio sano. Se ritenete l’astinenza difficile, pensate al fiele e all’aceto che vennero offerti al Nostro Salvatore sulla croce, perché come ci dice San Bernardo, non c’è cibo così sgradevole che non possa essere reso appetitoso mescolandolo con quei sorsi amari.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni