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Mistica, stigmatizzata, veggente e vittima delle forze demoniache: la beata Maria Bolognesi

MARIA BOLOGNESI

Beata Maria Bolognesi via Facebook | Fair Use

Kathleen Hattrup - pubblicato il 23/10/18

Morì nel 1980, una testimone di oggi dell'amore di Cristo per anime.

Il 21 ottobre 1924 nasceva al di fuori del vincolo matrimoniale una bambina alla quale veniva dato il nome Maria. All’epoca non le venne assegnato un cognome perché il padre naturale (lui stesso figlio illegittimo) aveva rifiutato di sposare la madre di Maria e l’aveva anzi lasciata.

Fortunatamente per la bambina, la persona più influente nella sua vita sarebbe stata la nonna, Cesira Cornetto, che insegnò a Maria tutto ciò che poteva su Dio. Cinque anni dopo, la madre della piccola sposò Giuseppe Bolognesi, e a Maria venne dato il cognome del patrigno.

Quando Maria aveva otto anni, lei e la madre contrassero la meningite. La madre stava per morire, mentre lei iniziò a riprendersi.

Era ormai giunta all’età per prepararsi alla Prima Comunione, e la suora che le impartiva la catechesi le disse che Gesù avrebbe esaudito un suo desiderio se glielo avesse espresso. Maria chiese che la madre migliorasse, e la donna in effetti si riprese completamente dalla malattia.

Piena di emozione e di amore per Gesù, Maria fece la Prima Comunione il 22 maggio 1932. Nel suo diario scrisse: “Ho pianto di gioia. Alla fine anche il mio piccolo cuore porta Gesù eucaristico. Ho chiesto tante grazie: amare chiunque, amare i miei nemici. Sono tornata a casa. Altre famiglie avevano organizzato un pranzo a casa loro; a casa mia non c’era nulla da mangiare, eppure ero così felice”.

Dal 21 giugno 1940 al 1° aprile 1942, Maria mostrò un comportamento strano, e molti hanno attestato che era dovuto a una persecuzione demoniaca. Non riusciva ad avvicinarsi alle chiese o ad altri edifici religiosi, e repelleva l’acqua santa. Una volta, arrivata al ponte che attraversava il fiume per portare alla chiesa, la gente vide la sua gonna che veniva tirata da dietro mentre Maria lottava per andare avanti. Non c’era vento, e tuttavia lei non riusciva ad avanzare sul ponte.

Maria iniziò anche a sudare sangue, prese la polmonite, soffrì di reumatismi e di una lista apparentemente interminabile di altri disturbi. Sviluppò anche problemi cardiaci. I medici erano sconcertati di fronte alla serie di problemi che stava sperimentando l’adolescente. Anche se soffriva molto, offriva tutto a Gesù.

Maria ricevette la sua prima visione di Gesù nella Settimana Santa del 1942. Era il Giovedì Santo, il 2 aprile, quando Egli le apparve e le diede tre anelli con cinque rubini. Gli anelli rappresentavano la Trinità, e i rubini le sue cinque piaghe. Gesù le promise che avrebbe imparato a leggere e che la madre si sarebbe pentita dei suoi peccati e sarebbe tornata alla Chiesa. L’11 aprile, con il permesso del suo direttore spirituale, padre Bassano Paiato, Maria iniziò a indossare un abito nero.

Oltre ad aver sopportato grandi sofferenze negli anni Quaranta, Maria doveva anche affrontare chi la ridicolizzava e la derideva per le sue visioni “false”. Tra queste persone c’erano anche membri del clero. Il 5 marzo 1948, tre criminali la assalirono e la picchiarono, la legarono, la imbavagliarono e la lasciarono sanguinante nella neve.

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