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Papa Francesco su Medjugorje: i veggenti confondono le locuzioni con le visioni

© Grzegorz Galazka/SIPA/EAST NEWS
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Il Papa, ancora scettico, rivela: "Ho proibito l'organizzazione di un evento con uno dei veggenti in una chiesa della mia diocesi"

Una delle apparizioni più conosciute e popolari attualmente è quella che, presumibilmente, si starebbe verificando dal 1981, a Medjugorje, in Bosnia Erzegovina. La Madonna starebbe apparendo a sei veggenti diversi.

Sebbene la Conferenza episcopale locale abbia dichiarato, nel 1991, che non si poteva confermare l’autenticità delle apparizioni, la Chiesa, scrive Padre Alexandre Awi Mello, autore di “E’ mia madre. Incontri con Maria” (Città Nuova), continua a studiare questo fenomeno che attira l’attenzione soprattutto per il grande afflusso di pellegrini e per le profonde conversioni sperimentate in quel luogo.

MEDJUGORJE
gnuckx-PD

Il veggente a Buenos Aires

«Riguardo a Medjugorje – dice papa Francesco a Padre Mello – quando ero a Buenos Aires ho proibito che ci fosse una riunione che si è svolta lo stesso. Loro sapevano, però, che non ero d’accordo».

Il Santo Padre spiega all’autore di “E’ mia madre“, che uno dei veggenti di Medjugorje doveva andare in arcidiocesi per un incontro che si sarebbe svolto in una chiesa di Buenos Aires, e precisa il motivo della sua opposizione a quell’evento:

«L’ho fatto perché uno dei veggenti avrebbe parlato e avrebbe spiegato un po’ tutto e alle quattro e mezza sarebbe apparsa la Madonna. Cioè lui aveva l’agenda della Madonna. Allora ho detto: no, non voglio qui questo tipo di cose. Ho detto di no, no in chiesa».

“Dio fa miracoli a Medjugorje”

Poi, Bergoglio aggiunge: «Bisogna distinguere, però, perché, nonostante questo, Dio fa miracoli a Medjugorje. In mezzo alle pazzie dell’uomo, Dio continua a fare miracoli. Forse ci sono fenomeni più personali. Mi arrivano delle lettere qui, ma si capisce che sono cose più che altro psicologiche. Bisogna distinguere bene le cose».

Locuzioni e apparizioni

Durante la conversazione con Mello, il Papa è tornato sul caso Medjugorje anche in un secondo momento: «Il discorso delle apparizioni (…) – ragiona, rivolgendosi all’autore – cerca di vederlo dal lato della locuzione interna. Allora, è ovvio che si va da un estremo all’altro. A volte quella locuzione si materializza quasi in una visione e, altre volte, può essere una semplice ispirazione», afferma Bergoglio, cercando concetti per esprimere cosa pensa su questi fenomeni.

E continua: «Per esempio, quelle persone sentono che la Madonna dice loro qualcosa, nella preghiera avviene una locuzione e allora dicono: “La Madonna mi ha detto questo…”. Certo. lo esprimono in un modo che sembra che sia stata davvero un’apparizione. Ma da qui a dire che i veggenti siano protagonisti e organizzino apparizioni programmate... Questo è il peccato che può accompagnare una grande grazia».

Percepire con il cuore la voce della Madonna

E’ bene precisare cosa sono le locuzioni interiori. Attraverso esse coloro che credono e pregano con il cuore riescono a percepire Dio o la Madonna e a comunicare con loro. Jelena e Mirjana, due veggenti di Medjugorje, hanno ammesso di comunicare con Maria anche in questo modo (La Luce di Maria, 12 dicembre 2017).

La visione è tutt’altra cosa e consiste nell’apparizione della Madonna: la Vergine è “fisicamente” visibile, non parla al cuore. Il veggente, dal canto suo, percepisce questa presenza come nel caso dei pastorelli di Fatima.

“Mancanza di discernimento”

Francesco non vuole squalificare né sminuire il valore dei fenomeni mariani nel paese della Bosnia, ma indicare che “grano” e “zizzania” – per dirlo con parole del Vangelo – possono crescere insieme:

«Credo che sia a Salta (in Argentina ndr) che a Medjugorje ci sia la grazia. Non si può negare. C’è gente che si converte. Ma c’è anche la mancanza di discernimento e non voglio dire peccato perché la gente non sa mai fino a che punto è peccato, ma, per lo meno, la mancanza di discernimento».

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