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Sopravvissuta agli abusi ha un messaggio per le altre vittime: “Non siete sole”

DAWN EDEN
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Convertita, autrice e oratrice, parla di quello che spera da Papa Francesco e del perché aderisce ancora alla Chiesa

Perché non se ne va ora?

Non posso lasciare la Chiesa cattolica perché so troppo.

Ora so che Gesù ha dato alla Chiesa l’Eucaristia. Sì, anche gli Ortodossi ce l’hanno, ma solo perché hanno conservato la successione apostolica che appartiene alla Chiesa cattolica, guidata dal Successore di Pietro.

Ora so che i miei peccati vengono realmente perdonati quando Gesù mi assolve attraverso il ministero di un sacerdote cattolico.

Soprattutto, so che la Chiesa cattolica è il luogo in cui Gesù mi offre la guarigione a cui anelo. Ed è l’epicentro della tribolazione descritta nella Sacra Scrittura, come si può vedere negli sforzi incessanti del diavolo di corrompere i suoi vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli laici.

Lei è una grande fan di Papa Francesco. Cosa spera di vedere e di sentire da lui?

Spero di vedere Francesco commentare le accuse dell’arcivescovo Viganò, una volta che i giornalisti avranno fatto il loro dovere come lui ha chiesto loro. Aiuterebbe l’indagine anche se permettesse al cardinale Marc Ouellet [prefetto della Congregazione dei vescovi] e ad altri di commentare.

Spero poi che Francesco guidi la Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti nei suoi sforzi per rinnovare le strutture istituzionali per evitare abusi e coperture e offrire risorse per i seminaristi che sono stati oggetti di bullismo o abusi. I vescovi hanno mostrato di essere incapaci di vigilare su se stessi. Abbiamo bisogno di più controlli nel sistema perché i seminaristi e i fedeli in generale siano al sicuro.

C’è qualcosa che i cattolici che non sono cardinali e vescovi possono fare per le vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti?

Sì. Possono ascoltare le vittime, sostenerle e insistere sul fatto che i loro abusatori vengano rimossi dal ministero e giudicati per i loro crimini. Possono anche pregare per le vittime per aiutarle a ottenere l’aiuto di cui hanno bisogno per guarire. Nel mio libro scrivo che i sopravvissuti agli abusi dovrebbero ricevere aiuto sia spirituale che psicologico, e scendo nei dettagli circa la natura delle loro necessità spirituali.

Lei scrive dei santi e della guarigione dopo gli abusi sessuali. Come si può ottenere aiuto ricorrendo a persone defunte, molte, se non la maggior parte delle quali, vissute secoli fa?

Posso parlare solo in base alla mia esperienza. La mia guarigione è stata in parte dovuta al fatto di sapere che c’erano persone che per la Chiesa si trovavano in Paradiso che avevano subìto ferite come le mie – persone come la beata Laura Vicuña, che venne abusata dall’amante violento della madre. Le esperienze di santi abusati mostrano ai sopravvissuti come me che non siamo da biasimare per i nostri abusi, e che le nostre sofferenze non ci rendono inferiori agli occhi di Dio. Al contrario, come ha sottolineato Giovanni Paolo II, Gesù Cristo si identifica con i bambini vittime di questi crimini.

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