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«Un furgone portava i bambini in una casa buia, illuminata solo da alcune candele nere»

SATANIC MAGIC
By lady_in_red13 | Shutterstock
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Stanze nascoste, gabbie, torture. Ecco i racconti dei bambini ostaggi delle sette sataniche

Bambini in ostaggio delle sette sataniche. Testimonianze agghiacciante di piccoli che con l’aiuto di psicologi hanno raccontato quello che hanno subito. Quello che leggerete è solo la parte meno orrida di fatti indicibili per perversione e violenza.

Un argomento bollente che è ancora molto oscuro: non si sa quanti siano oggi i piccoli che si trovano nelle grinfie dei satanisti. Il dato certo è che di tanto in tanto si verificano fatti di cronaca nera che riguardano bambini, come i due fratelli di 8 e 12 anni decapitati in Brasile, durante un rito demoniaco (Aleteia, 10 gennaio).

Famiglia Cristiana (18 luglio) ha realizzato un’inchiesta basata su alcuni racconti di terapeuti che hanno curato i loro giovanissimi pazienti.

Maschere da lupo

Matteo è figlio di una coppia veneta separata. La madre per anni lo ha costretto ad andare con lei agli incontri di una setta.

«Ci ha raccontato che ogni tanto con un furgone veniva portato con altri bambini in una casa buia – ha detto il padre – illuminata solo da alcune candele nere. Lì c’erano degli uomini con delle maschere da lupo. Loro su un tavolo dovevano ballare mentre quegli uomini facevano delle cose strane prima alla mamma e poi ai bambini, lui compreso».

La pedopornografia

Matteo, con una lucidità impressionante, ha raffigurato l’ orrore che ha subìto, indicando anche i nomi dei bambini e delle bambine che erano con lui. Spicca un particolare: un uomo che riprende tutto con una telecamera. «Tra gli scopi di queste organizzazioni c’ è il tornaconto economico che deriva dalla diffusione di materiale pedopornografico», spiega lo psicoterapeuta che ha seguito il caso, il dottore Claudio Foti, già giudice onorario al Tribunale dei minori di Torino, direttore del Centro studi “Hansel e Gretel”.

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