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Chi è il primo satanista della storia? Quando si è svolta la prima messa nera?

SATANIC MAGIC

By lady_in_red13 | Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 20/02/18

Crowley e la sua vita perversa hanno ispirato il moderno culto di Satana. Ma le messe nere (con orge e riti cruenti) risalgono alla fine del Seicento

Satanismo e messe nere. Ecco quando e come nato il culto di Satana. L’esorcista ed esperto di demonologia e satanismo Don Gianni Sini ne spiega ad Aleteia la genesi.

«Sappiamo che al diavolo piace enormemente essere considerato un dio – premette l’esorcista – egli è sempre desideroso di un culto divino, ma anche di affermazioni che ne esaltino la sua grandezza e la sua potenza. Un autore cristiano dei primi secoli, Tertulliano, usò nei confronti di Satana un appellativo che è rimasto nella storia: “scimmia di Dio“. Fu proprio questa superbia che lo indusse, da angelo buono a ribellarsi a Dio, una sopravalutazione quindi del proprio essere e del proprio stato».

Il ricatto a Gesù

In altri termini, «ritenne di poter essere simile a Dio. Questa sfrontatezza non venne meno neanche di fronte a Gesù quando gli propose: “Io ti darò tutto questo, se in ginocchio mi adorerai”. Gesù in modo deciso ribatté: “Vattene, Satana! Poiché sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo servirai”».

Non è un altro Dio!

«Se pensassimo al demonio come a un altro dio – osserva Sini – sarebbe un assurdo non solo dal punto di vista teologico e dottrinale, ma anche filosofico poiché di essere supremo ne può esistere soltanto uno. Se ci fosse una molteplicità di dei, tutti avrebbero una limitazione, anche se fossero soltanto due. Sappiamo dalla storia che fin dall’antichità ci furono delle correnti teologiche che hanno considerato Satana come dio del male in opposizione al dio del bene, come ad esempio la tesi manichea nel terzo secolo (da Mani il fondatore)».




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Il richiamo di Paolo

Queste dottrine eretiche, prosegue l’esperto di satanismo e demonologia, «furono rifiutate dai vari concilii perchè provocarono subito delle reazioni nei padri della Chiesa. L’apostolo Paolo in una lettera ai Colossesi scrive: “Tutte le cose create in cielo e sulla terra, sono state fatte per mezzo di lui, sia le cose visibili sia quelle invisibili”».

La sentenza del Concilio

Finché, aggiunge Sini, si arriva al Concilio Lateranense IV del 1215 che nel decreto Firmiter dichiara: “Noi crediamo fermamente e dichiariamo con cuore sincero che Dio é l’unica origine di tutte le cose, il creatore delle realtà visibili e invisibili, spirituali e corporee… il demonio però e gli altri spiriti sono stati creati buoni per loro natura, ma essi sono diventati cattivi ad opera di se stessi“.




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La storia di Aleister Crowley

«Non sono mancati nella storia veri adoratori del diavolo, persone che hanno manifestato odio e disprezzo verso Dio e un vero culto di latria verso Satana – rimarca l’esorcista – Non consideriamo chi lo fa per passatempo o pura curiosità o per sete di conoscenza, ma chi si applica per danneggiare il prossimo invocando l’aiuto di Satana. Da tutti viene indicato come padre del Satanismo moderno e contemporaneo Aleister Crowley. Nato in Inghilterra da una ricca famiglia, anche i genitori appartenevano ad una setta “i Plymouth Breethren“. Furono rigidissimi nell’educazione e nella formazione, inviarono il figlio in una scuola protestante. Sicuramente i genitori influirono negativamente sulla sua vita».

Sesso e diavolo

Crowley si mostrò fin dai primi anni «molto viziato, capriccioso e libidinoso, e anche violento, come ebbe a scrivere di lui mons. Corrado Balducci, uno dei più noti demonologi contemporanei. Viaggiò moltissimo per approfondire quegli aspetti che gli interessavano. Aveva due grandi passioni: il sesso e il diavolo. Il suo desiderio era quello di entrare in un contatto personale con il diavolo. Come afferma Balducci, “nella magia sessuale egli finirà per trovare la giustificazione e l’appagamento di queste due brame“. Fondò anche un ordine nel 1907: “Stella d’argento”».

Orge in Sicilia

Questo personaggio così oscuro e strano approdo anche in Italia. «A Cefalù in Sicilia fondò nell’aprile del 1920 un convento di Satana. Non é improbabile che qui con i suoi discepoli abbia organizzato non solo orge, con la presenza sempre di droga e di sesso, ma anche dei sacrifici umani oltre che di animali. Il mondo non lo amò più di tanto, anzi provava ribrezzo verso di lui per la sua oscenità, le manie e le orge bestiali. Iniziò così il suo declino, venne espulso anche dalla Francia».




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La perversione di OTO

Fu nel Paese transalpino, quando fu decretata la sua espulsione, che il giudice stesso scrisse che non aveva mai sentito di cose così abominevoli, anche se Crowley si definiva il più grande poeta vivente. Morì in piena solitudine consumato dalla droga il primo dicembre del 1947.

«A torto o a ragione – sottolinea Sini – fu considerato l’uomo più perverso del mondo. Occorre dire che il satanismo esiste ancora e le idee di Crowley continuano nelle sette da lui fondate come l’OTO, diffuse in Inghilterra, in Germania, negli Stati Uniti. Ha trovato terreno fertile in Anton LaVey, nato nel 1930 a Oakland in California e fondatore della Chiesa di Satana.




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La “bibbia satanica”

Cromley pubblicò persino la “bibbia satanica”. «Vengono enunciate in questo libro – afferma l’esperto – le sue convinzioni sull’uomo come un essere teso a soddisfare e ad appagare gli impulsi e le proprie brame. A seguito di scissioni interne, la chiesa da lui fondata, si sgretolò e oggi rimangono solo i suoi scritti».

Torino e quei numeri da verificare

Quando si parla di chiese sataniche, dice, infine Sini, «si azzarda anche un numero sui suoi aderenti, si parla di 40.000. Sono cifre evidentemente che hanno bisogno di essereverificate, anche perché chi aderisce ad una setta satanica é tenuto al segreto se vuole evitare ritorsioni e non correre pericolo di vita. Una delle città più malefiche é considerata Torino. Persino Giovanni Paolo II fece durante il suo viaggio in Piemonte riferimento a questa città , “perché dove vi sono i santi lì arriva anche il demonio”».




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Le messe nere

Se Crowley si può considerare il padre del satanismo, e la sua presenza perversa si attesta nel corso del primo novecento, la prima messa nera ha radici ben più remote.

Prima di tutto, però, precisa ancora Sini, bisogna spiegare in che cosa consiste una messa nera. «E’ una vera celebrazione a somiglianza di quella cattolica che segue un rito, ha dei sacerdoti che la officiano, che indossano dei paramenti, ma é una vera profanazione del rito cattolico. Generalmente i paramenti e le ostie che vengono utilizzate durante il rito sono frutto di profanazioni e sono state asportate da qualche chiesa, ugualmente le croci rovesciate che vengono utilizzate».




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Tutto è in opposizione al rito cattolico

Tutto viene realizzato in opposizione e in contrasto al rito cattolico, alla simbologia divina viene opposta quella demoniaca. Le immagini sacre vengono bruciate e le ostie profanate ed infilzate con coltelli o pugnali. In ogni caso diventano oggetto di scherno. «Una messa nera termina sempre con un’orgia collettiva dove avvengono anche unioni tra uomini e uomini e donne con donne. Talvolta queste celebrazioni vengono condotte da ex sacerdoti della Chiesa Cattolica. Così mi é stato riferito anche da ex membri di sette sataniche».

La “fertile” Sicilia

Anche in alcune regioni come la Sicilia, nota l’esorcista, «si sono moltiplicati negli ultimi anni i furti di oggetti sacri da utilizzare durante le messe nere – dice l’esorcista – Nel mercato satanico, ogni ostia consacrata con la presenza reale di Gesù Cristo vale dai 50 ai 500 euro. Si può dire che il terreno siciliano é particolarmente fertile per il pullulare di sette sataniche. Normalmente per realizzare una messa nera servono corpi puri come quelli di ragazze vergini o di bambini, anche se in Italia l’utilizzo di bambini per il rito diventa difficile perchè il reato é punito severamente con diversi anni di carcere».




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Il processo alla setta dei Velini

Per trovare la prima messa nera bisogna ritornare indietro al 1679 con il processo alla setta dei Velini sotto il regno di Luigi XIV. «Lo scopo di quelle messe nere era proprio di eliminare il re – puntualizza Sini – Anche lì veniva celebrato con il corpo di una donna che fungeva da altare. Veniva fatta distendere dentro una chiesa sconsacrata e sul suo corpo veniva fatto scorrere il sangue di animali sacrificati e l’ostia veniva profanata nel suo corpo prima di essere assunta».

Ex sacerdoti nella Francia del ‘600

Il sacerdote, conclude l’esperto di satanismo e demonologia, «aveva il primo rapporto con la donna e poi tutti gli adepti. Sappiamo anche che nella Francia del seicento dovevano essere ex sacerdoti cattolici a guidare il rito poiché anche dopo aver abbandonato l’abito mantenevano la loro sacralità. Oggi viene inflitta la scomunica per chi si macchia di questo delitto. Un delitto sanzionato con la scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica».




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Scomunica, quindi, per chi getta in terra le specie eucaristiche, per chi le asporta o le conserva a scopo sacrilego. Il disprezzo dell’Eucarestia, chiosa Sini, «é disprezzo della Chiesa e dei suoi misteri, e questo comporta non essere in comunione (scomunica) con lei».

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